
È rimasto sorpreso, e deluso, nel leggere le accuse rivoltegli, l'impiegato FFS che avrebbe "cacciato" un disabile intenzionato a recarsi a Maroggia. Il giovane in carrozzina, infatti, ha raccontato di essere stato liquidato sbrigativamente con un "si arrangi". Noi, per correttezza, abbiamo interpellato le FFS per una presa di posizione, ma loro, senza conoscere il giorno e l'ora dell'episodio, hanno dovuto limitarsi a tracciare il quadro generale. Impossibile, senza dati precisi, risalire alla persona che era allo sportello in quel momento.Ma quella persona l'episodio se lo ricorda bene, eccome. E dopo aver letto l'articolo ha deciso di presentare la sua versione dei fatti. Alla quale concediamo volentieri spazio.“Intorno alle 14 un giovane disabile con carrozzina si è presentato agli sportelli FFS di Lugano, chiedendo di poter viaggiare in treno fino a Maroggia, decisione dovuta ad un impegno urgente" spiega l'impiegato FFS. "Il collaboratore della vendita, con il cliente davanti a se, ha chiesto a Services Lugano (il servizio che offre l’assistenza ai disabili nelle stazioni di appoggio) se era possibile provvedere al trasporto in tempi brevi." "Il collaboratore di Services ha fatto sapere che, purtroppo, la stazione di Maroggia non è equipaggiata per accogliere disabili, visto che c'è un gradino in metallo alto circa 20 centimetri sul marciapiede, nonché una doppia scala per accedere al marciapiede, non attrezzata con Mobilift". "Per una verifica, sempre davanti al cliente, il collaboratore della vendita ha telefonato anche al Call Center Handicap FFS, da cui ha ricevuto la conferma che Maroggia non è ancora equipaggiata per accogliere disabili in carrozzina" prosegue l'impiegato. "Il collaboratore ha quindi spiegato al cliente quanto appena appurato. Spiaciuto di non poterlo aiutare, gli ha dato il numero di un associazione del luganese per trasporto andicappati e invalidi.” Il giovane, evidentemente, non ha dato seguito al consiglio degli impiegati FFS e ha preferito rinunciare alla trasferta, tornando a casa con l'amarezza in cuore. Forse c'è rimasto male perché non ha potuto recarsi a Maroggia ma, giura l'impiegato, di sicuro non a causa di presunti torti subiti allo sportello.E le FFS ribadiscono: il loro obiettivo è rendere i viaggiatori disabili il più possibile autonomi, in ottemperanza alla legge e in accordo con le associazioni che tutelano i disabili. "Purtroppo non tutte le stazioni e le fermate ferroviarie sono già predisposte per accogliere gli utenti con mobilità ridotta. Stiamo progressivamente adattando l’infrastruttura, il materiale rotabile e il sistema informatico per poter garantire loro un viaggio autonomo. Proprio per aiutarli ed agevolarli abbiamo il Call Center Handicap FFS, che fornisce loro tutte le informazioni necessarie, inoltre ora anche nell’orario online è stata introdotta la funzione Collegamento accessibile." Noi della redazione, non avendo assistito alla scena, non possiamo sapere quale delle due parti abbia fornito la versione più veritiera. Non abbiamo voluto disturbare nuovamente il disabile, che in questi giorni si trova in ospedale. Possiamo solo sperare che smaltisca in fretta la sua delusione e, soprattutto, che la storia che ha voluto rendere pubblica serva ad accelerare ulteriormente la realizzazione degli accorgimenti a favore dei disabili.AS
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