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Economia
Caro-benzina e concorrenza: «Situazione che perdurerà»
Redazione
5 ore fa
Pur con delle oscillazioni, in Ticino il prezzo della benzina continua a mantenersi elevato - «Difficilmente il costo cambierà nel breve termine», spiega il TCS. Forte la concorrenza interna al Cantone, con differenze di oltre 20 centesimi al litro

È nella zona tra Magliaso e il confine che attualmente in Ticino si registrano i prezzi più bassi del carburante e del gasolio. In alcune stazioni prive di personale, la 95 costa 1,80 al litro, il diesel 2,08. Cifre che spingono più di un automobilista a fermarsi per il pieno. Nel resto del perimetro i prezzi ben visibili lungo la strada oscillano tra l’1 e 80 e l’1 e 87. Soglie inferiori rispetto a quelle offerte in altre zone del Cantone, ma pur sempre alte se confrontate coi prezzi medi antecedenti l’inizio della guerra in Iran.

Pignot: "Probabile che i prezzi si mantengano elevati"

Sul proprio sito, il TCS ha raccolto vari dati: a inizio anno, in Svizzera la 95 costava in media 1 franco e 65 al litro. L’11 marzo, poco dopo il via ai combattimenti, il prezzo era già salito a 1,79, raggiungendo poi l’1,90 a fine aprile. Un andamento analogo è stato registrato per il diesel. E sebbene la settimana scorsa, invece, i prezzi siano leggermente diminuiti, di un centesimo per la benzina, di tre per il diesel, difficilmente ci si trova di fronte a un’inversione di tendenza, anzi. A domanda precisa, ovvero se si può prevedere per quanto tempo il costo del carburante si manterrà relativamente alto, il portavoce del TCS Laurent Pignot ha infatti risposto così: «Le previsioni dei prezzi sono impossibili in tempi normali, figuriamoci nella situazione geopolitica attuale. Troppi fattori influenzano il prezzo della benzina. È comunque probabile che i prezzi si manterranno a livelli elevati per un po’ di tempo ancora».

La concorrenza interna

Marcate le differenze da zona a zona. Dal Malcantone, verso nord, i prezzi tendono a salire. A Rivera, ad esempio, si superano i 2 franchi per la 95, i 2,20 per il diesel. Il motivo? Ancora Pignot: «Le differenze esistono in tutto il paese, non solo in Ticino, e sono dovute a diversi fattori: dov’è ubicata la stazione di servizio, se è isolata, se ha un negozio, quanto personale ha, se c’è molta concorrenza in prossimità. Per scegliere al meglio la stazione con i prezzi migliori, abbiamo lanciato il radar dei prezzi dei carburanti, con il quale si può risparmiare vari centesimi al litro facendo poca distanza». Radar consultabile sul sito del TCS dove non manca l’appunto: «Una deviazione conviene spesso solo per un pieno di carburante di 50 litri o più». Di qui l’invito al consumo parsimonioso. Anche perché, rispondendo di recente a un’interpellanza del consigliere nazionale Piero Marchesi, il Consiglio Federale ha spiegato che non intende procedere con tagli fiscali per far fronte al rincaro, vista anche l’impossibilità di un’attuazione tempestiva. In ogni caso, anche se il prezzo del petrolio dovesse restare elevato il Governo valuta comunque basso il rischio di una generale recessione macroeconomica.