Carnevali annullati, “tristi, ma fiduciosi”
I membri delle guggen commentano gli ultimi annullamenti che hanno colpito i carnevali ticinesi
di Teleticino/T.S.
Carnevali annullati, “tristi, ma fiduciosi”
Immagine CdT

“Un po’ di tristezza e di delusione ci sono, ma andremo avanti, fiduciosi che prima o poi potremo farlo”. Le parole di Tobia Ballan, maestro della Can & Gat Carneval Band di Stabio, sono quelle che potremmo sentir dire da tanti altri appassionati di carnevale. A prevalere, però, è il dispiacere e non certo la sorpresa per l’annullamento, nel giro di poche ore, di Lingera e Nebiopoli.

“Eravamo pronti per il 2022”
Molti gruppi, armati di speranza, erano pronti per tornare a sfilare, a immagine della Spacatimpan di Vacallo. “Noi ci siamo preparati per il 2022, avevamo già fatto la maglia con il tema ‘ho tanta voglia di spacca’. Fino al 19 dicembre abbiamo provato regolarmente, sempre tenendo conto delle restrizioni”, spiega il presidente Massimo Dall’Oglio. Poi, quando le regole sono state inasprite, “non potevamo più stare tutti assieme in un lugo chiuso. Così, abbiamo sospeso con la speranza che a fine gennaio finissero le restrizioni e si potesse tornare a fare carnevale tutti insieme e a preparare quello che sarebbe stato la metà di febbraio e l’inizio di marzo”.

Un problema non economico
Per le casse delle associazioni non si tratta di un duro colpo. I costumi del 2022 potranno uscire dagli armadi quando la situazione si calmerà. Un altro problema, più sottile, si è invece palesato nel corso dei mesi: con la difficoltà di incontrarsi e di mantenere vivi i contatti faccia a faccia, diverse persone si sono allontanate dalle guggen. “Con questa impossibilità di suonare o partecipare a eventi di carnevale, la gente si trova altri hobby, altre attività”, riprende Ballan. “La parte più difficile è questa: tenere insieme le società con un obiettivo comune, che è quello di esibirsi e sfilare a carnevale, e poi il carnevale non c’è. Noi ci stiamo impegnando tanto per mantenere un minimo di attività, per trovarci comunque a suonare e a fare le prove esterne.”

Un mondo alla portata di tutti
Le porte, tanto a Stabio quanto a Vacallo, sono sempre aperte e non ci sono grandi indicazioni per chi, quando si potrà, vorrà provare l’esperienza di vivere i cortei di carnevale dall’interno. “Chiunque può entrare in una guggen. Io ho iniziato dopo i quarant’anni, quest’anno faccio i cinquanta. Ho cominciato tardi, e mi dispiace”, conclude con un sorriso Dall’Oglio.

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