
Il Rabadan non è l’unico carnevale che punta all’ecosostenibilità. Anche il carnevale biaschese, in programma dal 26 al 29 febbraio, porta con sé diverse novità. Dal comitato al "green". Il comitato del carnevale insieme al Municipio di Biasca infatti, ha deciso di promuovere un carnevale rispettoso nei confronti dell’ambiente, ma visto l’onerosità dell’investimento hanno deciso di trovare un’altra soluzione che non si traduce nella stoviglia riutilizzabile ma nella biodegradabilità del prodotto.
Bicchieri e stoviglie biodegradabili
Per questo, il carnevale biaschese ha deciso di rivolgere l'attenzione ai prodotti in PLA. Ovvero, prodotti in polimeri di zucchero derivati da piante come mais, grano o barbabietola, ricche di zucchero naturale (destrosio). Questi bicchieri dunque, che apparentemente si direbbero di plastica, sono totalmente biodegradabili e si decompongono in piccolissimi pezzettini simili al terriccio. Inoltre, specifica il comitato “i materiali biodegradabili non rilasciano tossine”. In questo modo, dunque, si andrebbero a colmare quelle che sono le preoccupazioni per la manifestazione bellinzonese ovvero, l'igiene e la praticità del PCUP.
Così andrà anche per il cibo, il comitato scrive che si stanno organizzando per “ottenere piatti e posate biodegradabili al 100%”. Per i piatti stanno cercando di ottenere quelli “creati dalle foglie di palma mentre le posate in PLA”. L’acquisto dei prodotti, fa notare il comitato, è stato eseguito nella regione.
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