
Non è un Governo unanime quello che ha deciso, un po' a sorpresa, di rinunciare a partire dal prossimo 1° dicembre alla richiesta del certificato dei carichi pendenti per il rilascio o il rinnovo dei permessi per dimoranti (B) e frontalieri (G), mantenendo solo l'obbligo di presentare l'estratto del casellario giudiziale.
A svelare le divisioni interne al Consiglio di Stato è il Mattinonline, secondo cui "3 consiglieri di Stato su 5 hanno deciso di calare le braghe a seguito delle pressioni di Berna".
Non è difficile immaginare chi sono i due ministri che si sono opposti: l'ideatore della misura, Norman Gobbi, e il suo collega leghista Claudio Zali.
Il Governo, nella sua lettera inviata ieri al capo della Segreteria di Stato per le questioni internazionali Jacques De Wattewille, ha spiegato di aver preso questa decisione con l'obiettivo di contribuire a sbloccare i negoziati con l'Italia.
Ma anche su questo punto sembra che non tutto il Governo sia concorde: il Mattinonline scrive infatti che "ci sono almeno 10 anni di motivi per dubitare che questo appello sarà accolto con la giusta serietà da Berna e da Roma."
RETTIFICA:La redazione del Mattinonline ha in seguito modificato l'articolo pubblicato sul suo portale. È stata smentita la versione della votazione ed è stato chiarito che si è trattato di "una decisione unanime e non di una maggioranza come erroneamente scritto precedentemente".
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