Cerca e trova immobili
Ticino
"Cari Verdi, vi sbagliate"
Redazione
13 anni fa
Franco Cavalli accusa la sezione ticinese di superficialità. Pronta la risposta di Savoia: "Cavalli vive in un resort vista mare ai Caraibi?"

"Diversi caporioni UDC si stanno rifiutando di sostenere Christoph Blocher nel suo sforzo di propaganda a favore dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Perché devono proprio farlo i Verdi ticinesi?"

Si surriscalda l'ambiente intorno all'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa, al voto il prossimo 9 febbraio. I sondaggi che danno in forte recupero il SÌ, con addirittura la possibilità di imporsi, inducono entrambe le parti ad affilare le armi per compattare i ranghi e se possibile aumentare i consensi.

Oggi sul Corriere del Ticino è l'ex consigliere nazionale socialista Franco Cavalli ad esprimersi sul tema, con un'opinione dal titolo "Cari Verdi, ecco perché sbagliate".

La sezione coordinata da Sergio Savoia, come noto, è l'unica del partito a livello nazionale ad essersi espressa a favore dell'iniziativa. Una posizione che, secondo Cavalli, "sta provocando una tempesta tra i Verdi".

"I Verdi ticinesi partono sì da una diagnosi giusta, quando valutano la situazione di dumping salariale e di peggioramento del lavoro locale" scrive Cavalli. "Ed è anche vero, come scrivono, che si assiste ad uno smantellamento delle conquiste sociali ed a una sofferenza sempre più marcata delle fasce deboli della nostra popolazione."

"La giusta terapia non sta però poi sicuramente nel sostenere l'iniziativa dell'UDC, che colpisce non i colpevoli, ma le vittime, cioè i lavoratori" afferma Cavalli, "bensì nella generalizzazione dei contratti collettivi e nell'introduzione di salari minimi decenti. E non quelli al ribasso previsti dall'iniziativa dei Verdi ticinesi."

La sinistra, al contrario dei Verdi, non si starebbe dividendo sull'iniziativa. "Questa iniziativa non lacera per niente la sinistra, come dimostrano tra l'altro i sondaggi fin qui eseguiti e che indicano un massiccio NO da parte del popolo di sinistra" sostiene Cavalli. "E non sono sicuramente le prese di posizione estemporanee e fuori dal coro di qualche isolato esponente a modificare il quadro: certa destra socialdemocratica ha sempre avuto la tendenza a sconfinare verso altri lidi. L'iniziativa UDC sta invece provocando una tempesta tra i Verdi."

Cavalli accusa poi i Verdi di superficialità ("voluta o solo spacciata?"), quando sostengono che la Svizzera di prima dei bilaterali non era razzista. "Invece lo statuto dello stagionale, e mi limito a quello, era proprio indegno di un paese civile e ricordava l'apartheid e le segregazioni dei lavoratori che provocava. Non per niente Blocher, il grande ideologo di questa iniziativa, è stato il coordinatore del gruppo svizzero che sosteneva a spada tratta l'apartheid, che ha ancora difeso con le sue miserevoli considerazioni in occasione della morte di Nelson Mandela."

Non si è fatta attendere, comunque, la replica del coordinatore dei Verdi Sergio Savoia. Sul suo blog, in tempi da record, ha pubblicato un articolo di risposta dal titolo "Franco Cavalli fa lo scemo per non pagare il sale?".

Savoia contesta la visione di Cavalli sugli stagionali. "Oramai è uno dei pochi argomenti rimastigli, finito questo dovrà dire che gli è apparsa la madonna... Mentre Cavalli paventa cose che non avverranno, dimentica di vedere che oggi non abbiamo gli stagionali perché abbiamo gli schiavi. Una situazione di neo-schiavismo che, tra qualche semestre, farà sembrare gli anni '70 una specie di paradiso terrestre."

"In Ticino sono sempre meno quelli che possono permettersi il lusso delle divagazioni storiche un tanto al chilo che fa Cavalli" aggiunge Savoia. "In che mondo vive Cavalli? In un resort vista mare ai Caraibi?"

"E quando si preoccupa di dare lezioni ai Verdi, perché non fa un giro tra la sua base a vedere se qualcuno gli dice veramente come voteranno gli elettori socialisti il 9 febbraio?" conclude Savoia. "Lo sa che sorpresine gli riserveranno i suoi elettori, mentre è intento a preoccuparsi dei nostri?"

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata