
"Troppo spesso vado a trovare colleghi e troppo spesso, ancor prima di arrivare nel ristorante, ho già le scarpe sporche perchè il posteggio all'entrata è ricoperto di fogliame, mozziconi di sigarette, pozzanghere. Volete i clienti? Guadagnateveli". Nessun alibi: questa volta il presidente di GastroTicino Massimo Suter, durante l’assemblea cantonale dell’Associazione, ha scelto la strada dell’autocritica nel commentare il bilancio dell’anno appena trascorso. Un anno per la verità positivo per la Svizzera, che ha visto aumentare il consumo fuori casa del 5.6%, ma nel quale gli addetti ai lavori hanno mancato di sottolineare diversi, annosi, problemi. Dalla concorrenza estera, ai prezzi d’importazione, fino alla burocrazia galoppante.
E allora ecco la ricetta di Suter: basta piangersi addosso, la colpa non può essere sempre degli altri. "Non può essere un alibi per cui non si sta lavorando bene, gli affari non girano come dovrebbero, perchè sì, ci sono fattori esterni che ci condizionano ma alla fine noi siamo padroni di noi stessi", ha spiegato Suter ai microfoni di TeleTicino. Mettersi, insomma, nei panni del cliente, modernizzandosi e non trascurando qualità e competenza del personale. "Autocritica nel senso di vedere il nostro ristorante o bar con gli occhi di chi viene a trovarci. Quindi, essere critici e dire: 'Ma l'aspetto esteriore invoglia la gente a entrare nel mio ristorante? Una volta che sono dentro mi trovo a mio agio?' Ecco che si troveranno cose da migliorare e migliorandole molto probabilmente il cliente le percepirà e si avranno clienti fedeli".
Di tenore analogo l’intervento del Sindaco di Bellinzona Mario Branda, che tornado sulle polemiche che a Pasqua hanno investito la Città, ha sottolineato. "Vedere così tanti ristoranti chiusi in quel periodo a Locarno o a Lugano sarebbe inimmaginabile. Era capitato a Pasqua che vi fossero diversi ristoranti chiusi e questo era peccato perchè c'era molta gente in città - ha dichiarato - La politica e l'imprenditore privato devono cooperare, devono lavorare insieme per riuscire ad ottenere un risultato che alla fine andrà a vantaggio di tutti".
Politica e privato, dunque, uniti da maggiori sinergie e meno contrasti. Anche nel settore della ristorazione, che oggi in Svizzera sembra aver ritrovato uno slancio perduto, alla riscoperta del prodotto locale. "C'è un'inversione di tendenza, la gente cerca i prodotti regionali, il fatto in casa, il fresco. L'anno scorso abbiamo avuto una cifra positiva per i ristoranti tradizionali, per quelli che si impegnano in quella direzione", ha copncluso il presidente di GastroSuisse Casimir Platzer.
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