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Ticino
"Cari lettori...."
Redazione
14 anni fa
Le redazioni di Teleticino e Radio3i si esprimono sui cambiamenti in atto nell'ambito di Timedia

Cari lettori, a voi prima di tutti dobbiamo dire come la pensiamo. Lo dobbiamo perché a voi ci rivolgiamo, chiedendovi credito, attraverso la televisione e la radio. Lo dobbiamo perché siamo giornalisti che lavorano in due aziende, Teleticino e Radio3i, finanziate con soldi pubblici, quindi anche con i vostri soldi. E infine ve lo dobbiamo perché ve l’avevamo promesso, quando venerdì scorso, commentando con una breve nota il previsto assetto azionario all’interno di Timedia, vi avevamo rimandato ai giorni successivi per meglio precisare la nostra posizione. E da lì ripartiamo, “dalla preoccupazione e dallo sconcerto”, espressi in quella nota. Si tratta di sentimenti che tengono svegli e rendono attenti. Sono le nostre sentinelle in questo momento. Come potrete facilmente immaginare sono stati giorni intensi. Giorni segnati da discussioni, tensioni, dubbi. Ma anche da una straordinaria e rinnovata passione per il nostro lavoro che ha cementato ancora di più le nostre redazioni. Vogliamo manifestare fiducia e apprezzamento per le parole espresse dal nostro Amministratore delegato Filippo Lombardi che ha dichiarato, pubblicamente e all’interno delle due aziende, la volontà di impegnarsi in prima persona affinché sia garantita la piena autonomia delle redazioni. Siamo dunque pronti a un confronto costruttivo, leale e aperto che porti a una definizione, vincolante, di tutti quei punti necessari per creare le condizioni quadro che portino all’effettiva concretizzazione degli impegni presi. È nostra opinione , e su questo ci confronteremo, che l’autonomia redazionale ed editoriale di Teleticino e Radio3i, passa forzatamente da una piena autonomia aziendale in alcuni settori strategici, come ad esempio la politica finanziaria e quella del personale. Altri campi d’azione, come il marketing e la gestione di alcuni servizi, possono invece essere disegnati nell’ottica di una strategia comune. Il cambio di proprietà di due aziende finanziate anche dai soldi dei contribuenti, necessariamente pone una discussione che riguarda temi quali la libertà di stampa e la declinazione mediatica di una democrazia. Noi desideriamo, e su questo prendiamo un impegno, che questo dibattito si svolga sul piano delle idee, con correttezza e onestà intellettuale. Ora torniamo al nostro lavoro e alle discussioni all’interno dell’azienda. Non possiamo fare previsioni su come andrà a finire. Quello che però possiamo promettervi è un’assoluta determinazione affinché si giunga a condizioni chiare e vincolanti in modo che la gestione delle aziende sia tale da garantire un servizio pubblico di qualità. E poi vi possiamo promettere che vi terremo informati sull’evolversi della situazione e continueremo a manifestare le nostre idee e le nostre posizioni, ogni qual volta sarà necessario. Redazione Teleticino Redazione Radio3i

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