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Ticino
Carì: il fallimento è sempre più vicino
Redazione
17 anni fa
Lunedì scade la moratoria concordataria e Giovanni Frapolli, amministratore unico della Carì 2000 SA, non intende chiederne la proroga

Ormai è quasi certo, la stazione sciistica di Carì andrà verso il fallimento. Pare infatti, scrive oggi la Regione, che non vi sarà nessun accordo tra creditori. Lunedì scade la moratoria concordataria di quattro mesi, che aveva permesso ai comuni della Media Leventina di creare la Nuova Carì Sagl e di gestire così gli impianti sciistici per la stagione appena conclusa.Adriano Ferrazzini, commissario del concordato, ha valutato la disponibilità dei creditori ad incassare solo una parte del debito. E contattato dalla Regione, Ferrazzini osserva: "Non sembra ci siano i presupposti per prolungare la moratoria". Questo soprattutto perché "negli ultimi quattro mesi non ho visto nessuna proposta concreta da parte dalla Carì 2000 SA dalla quale non risulterebbero le possibilità di un risanamento finanziario a breve o medio termine".Giovanni Frapolli, amministratore unico della Carì 2000 SA, non intende chiedere la proroga del concordato. E così se si andasse verso il fallimento, ci sarebbe un'asta pubblica degli impianti. Ma al momento nessun acquirente sarebbe disposto a comprare le strutture.  "Tutti parlano ma come sempre nessuno tira fuori i soldi - replica Giovanni Frapolli -. Quando qualcuno va alla bottega deve avere i soldi per pagare, non si possono avere gli impianti per un franco. Visto che chi ha costruito Carì ha anticipato i soldi, è giusto che qualcuno faccia una proposta per risanare la società". Foto CdT Nicola Demaldi

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