
In risposta all’interrogazione parlamentare, inoltrata in data 13 gennaio 2016 dai granconsiglieri Giorgio Fonio, Maurizio Agustoni e Simone Ghisla, circa l’eliminazione del servizio di Autopostale sulla tratta Arogno-Pugerna (vedi articolo suggerito), il Consiglio di Stato precisa oggi tramite un comunicato stampa che tale decisione è stata attuata dal Governo sette anni fa.
Al proposito il Consiglio di Stato rammenta che fino al 2008 tale servizio garantiva 8 corse al giorno tra l’abitato di Arogno e la frazione di Pugerna (4 corse per direzione). Giornalmente venivano trasportati mediamente 3,4 passeggeri, ovvero 0,42 passeggeri per ogni corsa. Considerato il numero esiguo di abitanti e di passeggeri, la Confederazione non partecipava al finanziamento della linea. Pertanto, il Governo decise di limitare il servizio ad Arogno.
Inoltre il Consiglio di Stato ricorda che lo Stato è tenuto ad impiegare in modo razionale le risorse finanziarie a disposizione. Per tale motivo, il Governo analizza regolarmente i dati concernenti le linee del trasporto pubblico del Cantone Ticino. Nel caso specifico, l’analisi degli elementi economici e di utenza aveva portato alla decisione di rivedere il servizio sulla tratta Arogno-Pugerna a partire dal dicembre 2008.
Il Governo precisa, altresì, che per continuare a garantire il servizio di trasporto scolastico (due allievi delle scuole medie residenti a Pugerna), sono state individuate soluzioni alternative, a costi venti volte inferiori. Il Consiglio di Stato ricorda infine che la recente modifica della legge sui trasporti pubblici del 6 dicembre 1994 (Tassa di collegamento) ha il duplice scopo: ridurre il traffico pendolare, ingenerando un comportamento più virtuoso e di garantire il finanziamento dei servizi di trasporto pubblico esistenti, anche nelle zone periferiche, e di quelli che verranno estesi nei prossimi anni.
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