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Ticino
"Cari Berset e Schneider-Ammann..."
Redazione
12 anni fa
La Stan contesta la liceità dell'intervento a Palazzo Turconi previsto dall'Accademia di architettura, appellandosi direttamente ai due consiglieri federali

"Palazzo Turconi", un bene protetto ma minacciato. Titola così il comunicato stampa inviato dalla Società ticinese per l'arte e la natura (STAN), nel quale si chiede un intervento da parte del Consiglio federale. 

Secondo la Stan infatti l'intervento preconizzato dall'Accademia di architettura per la copertura della corte interna dell'ex ospedale della Beata Vergine (il palazzo Turconi appunto) non è conforme alle leggi. "Si è in presenza di una decisione" viene specificato dall'associazione, "di un'autorià cantonale e comunale su un progetto verosimilmente realizzabile solo con contributi federali". Una decisione, ricordiamo, presa dal Dipartimento del territorio e del Municipio di Mendrisio che evaderanno la domanda di costruzione inoltrata dall'Accademia di architettura nel luglio 2013. 

Inoltre, aggiunge la Stan, "a fronte degli aiuti federali di cui l'Università della Svizzera italiana e l'Accademia di architettura hanno beneficiato e beneficeranno direttamente o indirettamente, è inamissile che la Confederazione finanzi un istituto universitario che con un suo progetto minaccia un bene protetto inventariato su mandato della medesima Confederazione". 

L'associazione ricorda che negli scorsi mesi ha interpellato diversi uffici federali (Commissione federale dei monumenti storici, Ufficio federale della cultura, e Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione), senza ottenere una presa di posizione fondata sulla Legge federale sulla protezione della natura e del paessaggio. 

Non ottenendo una risposta e contestando la liceità del progetto, la Stan ha dunque deciso di appellarsi direttamente ai consigliere federali Alain Berset, direttore del Dipartimento federale dell'interno, e Johann Schneider-Ammann, direttore del Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca, entrambi in visita questi giorni in Ticino.

Al primo, in particolare, la Stan chiede di "intervenire in qualità di responsabile politico del Dipartimento federale preposto alla redazione e valutazione dell'Intervento federale degli insediamenti svizzeri da proteggere ISOS e alla vigilanza in materia di rispetto della Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio". Al secondo l'associazione chiede di intervenire in qualità di "responsabile politico del Dipartimento federale preposto all’applicazione della legge sull’aiuto alle università (LAU)".

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