
100 interventi e 540 persone assistite, con un totale di 822 ore di lavoro. Sono queste le cifre presenti nel resoconto annuale di attività del Care Team Ticino (CTTi), presentato ieri alla presenza del Consigliere di Stato Raffaele de Rosa.
Bilancio 2022, un aumento del 30% in un anno
I campi di intervento della CTTi sono molteplici, ma fra i principali troviamo le catastrofi naturali, gli infortuni mortali, gli incidenti stradali, gli omicidi e i suicidi. Nel 2022 il CTTi è stato particolarmente sollecitato nell’ordine per decessi improvvisi in casa (27), suicidi (24), incidenti stradali (14), decessi in luoghi pubblici (6), decessi sul lavoro (5), decessi in montagna (5), annegamenti (5), omicidi (3), decessi nel tempo libero (3), infortuni gravi sul lavoro (2) e altri (6). Gli interventi, 100 complessivamente fino ad oggi, sono aumentati del 30% dall’anno scorso: da gennaio a novembre il CTTi è stato chiamato ogni mese da 6 a 12 volte per prestare assistenza a complessivamente 540 persone durante oltre 800 ore di intervento.
I servizi CTTi
Il CTTi è un servizio sempre molto apprezzato dalla popolazione ed è attivo anche nella formazione del personale di assistenza alle vittime. Questo impiega militi nelle sei Regioni di protezione civile e offre sostegno psicosociale nell’immediato alle vittime (famigliari e/o persone coinvolte) in caso di eventi potenzialmente traumatici come catastrofi o incidenti gravi. Il servizio, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 grazie ai picchetti, garantisce il necessario supporto, oltre alle persone direttamente coinvolte nell’evento, anche a coloro che vi assistono senza esserne implicati in prima persona. Durante il 2022 il CTTi ha pure formato, oltre ai propri operatori denominati care givers (con una formazione di base e continua), anche enti esterni che offrono un supporto (peer) ai loro collaboratori ed in particolare un gruppo cantonale della Federazione dei corpi pompieri che offrono supporto nei vari comprensori.

