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Cardiocentro: 'Verso un accordo tra pubblico e privato'
Cardiocentro: 'Verso un accordo tra pubblico e privato'
Cardiocentro: 'Verso un accordo tra pubblico e privato'
Redazione
9 anni fa
Entro l'autunno la firma della convenzione. Per il presidente della Fondazione Giorgio Giudici: "Bisogna garantire l'unicità dell'istituto con un partenariato"

“Assorbire l'istituto medico tout court, vuol dire far sparire la realtà del Cardiocentro e penso che nessuno lo vuole. Bisogna garantire la sua unicità”. Giorgio Giudici è categorico.

Per il presidente della Fondazione del Cardiocentro, nel futuro dell’istituto medico deve esserci un partenariato tra pubblico e privato e non un completo assorbimento da parte dell’Ente ospedaliero cantonale.

Sì perché tra meno di tre anni la Convenzione stipulata negli anni ‘90 tra Cantone e Cardiocentro - che garantisce la gestione privata dell’istituto e il diritto di superficie - scadrà. E l’accordo prevede che dal 2020 il Cardiocentro passi completamente nelle mani dell’Ente Ospedaliero Cantonale.

Ma le discussioni intavolate negli ultimi mesi, tra le due realtà, lasciano intravedere altri scenari. Tra questi: la nascita di un soggetto giuridico che garantisca un partenariato tra pubblico e privato. Mentre è tramontata l’ipotesi che la Fondazione possa ottenere una proroga per la scadenza della convenzione fino al 2035 come pure quella della creazione di una nuova Fondazione ad hoc. Il nuovo accordo tra Cantone e Cardiocentro verrà siglato entro questo autunno.

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Christian Fini

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