
Il Cardiocentro e l'Ente ospedaliero cantonale incontreranno mercoledì il Governo con lo scopo di presentare una "exit strategy" per uscire dall'impasse delle trattative, bloccate da circa un anno e mezzo, dopo che l'ospedale del cuore aveva chiesto non solo l'autonomia clinica e amministrativa dell'istituto, ma anche quella finanziaria all'interno dell'EOC.
Secondo quanto riporta il Caffé nella sua edizione odierna l'idea è quella di verificare la possibilità di un accordo attraverso una "procedura trasparente e condivisa". L'idea sarebbe quella di ripartire dal gruppo di lavoro tecnico-medico, che già nel novembre del 2017 aveva proposto di creare un istituto cuore-vasi-polmoni all'interno dell'EOC. Un gruppo che verrebbe coordinato dal rettore dell'Università della Svizzera italiana Boas Erez e i cui lavori dovrebbero terminare entro la fine giugno.
Se l'accordo andasse a buon fine, il Cardiocentro sarebbe disposto a ritirare l'iniziativa popolare "Grazie Cardiocentro", lanciata lo scorso ottobre e che aveva raccolto 16'693 firme.
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