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Ticino
Cardiocentro e Mizar SA: "Situazione preoccupante"
Cardiocentro e Mizar SA: "Situazione preoccupante"
Cardiocentro e Mizar SA: "Situazione preoccupante"
Redazione
8 anni fa
Ivo Durisch pone una sfila di domande al Governo: "La Fondazione sta esercitando una pressione contraria al rispetto della volontà dei Ticinesi"

Il Partito Socialista si dice molto preoccupato per ciò che concerne il Cardiocentro e le informazioni relative all’acquisto dello stabile Mizar a Lugano, in cui avrà sede il MedTech Center. Per questo motivo il capogruppo in Gran Consigio Ivo Durisch ha inoltrato un'interpellanza al Governo, a cui chiede delle spiegazioni riguardo alla strategia del Cardiocentro per la sua entrata nell'EOC, chiarimenti sulla sua situazione finanziaria e maggiori lumi riguardo alla fideiussione concessa per l’acquisto dello stabile Mizar di Lugano.

Secondo il partito la Fondazione Cardiocentro "sta esercitando una pressione contraria al rispetto della volontà dei Ticinesi, che tre anni fa hanno deciso in votazione popolare che non vogliono strette collaborazioni tramite partecipazioni tra l’Ente ospedaliero cantonale (EOC) e delle fondazioni o delle società private. Questa precisa volontà popolare, che determina l’entrata del Cardiocentro nell’Ente ospedaliero cantonale, definita in una convenzione tra Cantone e Cardiocentro, va quindi rispettata".

Il PS si sofferma in seguito sulla situazione finanziaria del Cardiocentro: "Secondo recenti informazioni, un resoconto dell’organo di vigilanza sulle fondazioni evidenzia la carenza di liquidità della Fondazione Cardiocentro. Elementi che giungono dopo che la richiesta formulata dal Gruppo socialista in Parlamento di poter visionare i conti del Cardiocentro è stata respinta. Il Cantone ha comunque confermato in più occasioni la volontà di rispettare la volontà popolare e la convenzione: delle rassicurazioni essenziali senza cui il Gruppo socialista non avrebbe firmato il rapporto riguardo al Decreto con cui il Cantone ha concesso una fideiussione alla società Mizar SA per l’acquisto dell’edificio di Lugano in cui avrà sede il MedTech Center".

E sul presunto aggiramento della legge sulle commesse pubbliche per i lavori di ristrutturazione dello stabile Mizar il PS sottolinea: "Da quanto emerso attraverso la stampa, per quanto riguarda l’acquisto dello stabile Mizar, la Legge sulle commesse pubbliche sarebbe stata elusa riguardo ai lavori di ristrutturazione dell’edificio, per un importo di 8 milioni, poiché non sottoposti a una gara d’appalto. In questi giorni è anche stata lanciata un’iniziativa che chiede di costituire una fondazione privata ex-novo, la Fondazione Nuovo Cardiocentro, non appena verrà conclusa l’attività dell’attuale fondazione: un modo per raggirare, di fatto, la convenzione che prevede che il Cardiocentro confluisca nell’EOC".

Da qui la sfilza di domande inoltrate al Governo: "Corrisponde al vero che un resoconto dell’organo di vigilanza sulle fondazioni confermerebbe uno stato difficile delle finanze della Fondazione Cardiocentro con in particolare una carenza di liquidità? A quanto ammonta attualmente il capitale della Fondazione? Conferma il Consiglio di Stato la sua volontà di voler far confluire il Cardiocentro nell’EOC? Se sì in che modo e cosa può dirci il Consiglio di Stato sulla sua strategia volta a far confluire il Cardiocentro nell’EOC? A che punto sono le trattative tra il cardiocentro e l’EOC, anche alla luce dell’iniziativa popolare appena lanciata? Ha già concesso il Consiglio di Stato la fideiussione alla società Mizar SA? Viene informato il Consiglio di Stato sulle procedure per l’attribuzione dei mandati concernenti la ristrutturazione dello stabile Mizar? Se No intende chiedere di venir informato?  È ancora convinto il Consiglio di Stato della bontà dell’operazione e della sua assenza di rischi alla luce delle novità emerse? Era già a conoscenza il Consiglio di stato delle difficoltà finanziarie del cardiocentro al momento del rilascio del messaggio? Se non dovessero venir versati i soldi da parte del della Fondazione Cardiocentro può il Consiglio di Stato ritirare la fideiussione? Se sì intende farlo e quando?"

 

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