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Politica
Carceri e disagio giovanile: «È ora di intervenire»
Redazione
6 ore fa
Anche in seguito al 14enne incarcerato alla Farera, il presidente della Commissione Sanità e Sicurezza Sociale Danilo Forini denuncia: «In Ticino mancano strutture adeguate per la presa a carico di minori» - Segnalate più fughe dall'Unità di cura pedopsichiatrica

«Il Ticino non è in grado di rispondere al disagio giovanile». Questo il sunto della presa di posizione di ieri del deputato Danilo Forini. Se dunque una parte della politica si è già mossa per chiarire possibili ingerenze dell’intervento personale del «ministro» Claudio Zali per il collocamento di un 14enne di sua conoscenza alla Farera, il presidente della Commissione Sanità e Sicurezza sociale si focalizza sull’altro grosso capitolo di questa vicenda, portata alla luce da Tio e Regione: «Al di là dell’opportunità o meno di Zali di organizzare questa riunione», spiega, «il fatto che un minorenne accusato di aver commesso dei presunti reati, anche molto gravi, si ritrova da settimane in un carcere per adulti dimostra, ancora una volta, che in Ticino non abbiamo una struttura adeguata per accogliere questa tipologia di casi». Una mancanza, tiene a precisare Forini, «conosciuta da tutti, non si può far finta di no».

Il tema in Commissione Sanità e Sicurezza Sociale

Di qui l'intenzione, la settimana prossima, di aprire e allargare il dibattito in Commissione, con l’obiettivo di convocare poi l’Esecutivo. Oltre ai contenimenti di spesa, il deputato denuncia quanto sta accadendo all’Unità pedopsichiatrica dell'OSC, recentemente inaugurata a Stabio. «Un’importante conquista fatta in Ticino presa però d’assalto per rispondere anche a tutte quelle domande che necessitano misure di contenimento, ma che non hanno una componente medico-psichiatrica». Nonostante la struttura sia chiusa, Forini segnala «una serie di fughe e di situazioni che evidentemente non riescono a gestire».

La Lega in attesa di delucidazioni

Due, dunque, i filoni da chiarire in merito a quanto accaduto lo scorso 9 giugno alle Strutture carcerarie. Da via Monte Boglia, per ora, si sono limitati a dire di attendere qualche delucidazione in più sui contenuti dell’incontro avuto da Zali con la magistrata dei minorenni Fabiola Gnesa e gli altri alti funzionari, prima di prender posizione. Anche se verosimilmente il tema sarà affrontato domenica, con un incontro già previsto per discutere, tra le altre cose, anche dell’alleanza con l’Udc e dei candidati.