Cerca e trova immobili
Ticino
Carceri, aumento di detenuti nel 2017
Carceri, aumento di detenuti nel 2017
Carceri, aumento di detenuti nel 2017
Redazione
8 anni fa
Presentato il bilancio del Settore esecuzione pene e misure. Oltre 1'000 i casi trattati per riabilitare detenuti

È stato presentato oggi dal Dipartimento delle istituzioni (DI) il bilancio 2017 del Settore esecuzione pene e misure, che comprende tra i vari attori le Strutture carcerarie cantonali e l’Ufficio dell’assistenza riabilitativa.

Le cifre confermano la tendenza relativa alla notevole pressione cui il settore è sottoposto: nel 2017, la presenza di detenuti nelle Strutture carcerarie cantonali ha infatti registrato un ulteriore aumento, con un totale di circa 87’000 giornate d’incarcerazione, mentre l’Ufficio dell’assistenza riabilitativa si è occupato nei suoi ambiti di competenza principali della presa a carico di oltre 1'000 casi.

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha sottolineato in conferenza stampa a Bellinzona che la posizione geografica e le peculiarità del Cantone rendono la realtà ticinese unica rispetto al resto della Svizzera. Caratteristiche che si manifestano anche nel Settore esecuzione pene e misure, ha puntualizzato il Direttore delle Strutture carcerarie cantonali Stefano Laffranchini-Deltorchio, il quale ha messo l’accento sull’evoluzione dell’attività delle Strutture carcerarie cantonali dal profilo della loro occupazione e della sicurezza. Un’evoluzione che ha delle conseguenze sia in termini numerici – con una sovraoccupazione endemica delle strutture – sia dal punto di vista della complessità e dell’eterogeneità dei casi da gestire, anche per quanto attiene all’operato dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa.

La Responsabile di questo ultimo ufficio, Luisella Demartini-Foglia, ha illustrato gli ambiti di competenza del medesimo, che ha conosciuto una crescita significativa dei compiti attribuiti. Ultimi in ordine di tempo quelli riferiti al nuovo diritto sanzionatorio federale e alla violenza domestica. 

Dopo avere presentato il bilancio, l’attenzione si è concentrata sulle misure introdotte e ancora in corso, volte a migliorare l’organizzazione e l’operatività del settore. A livello del personale, Gobbi ha rammentato la decisione del novembre 2017 del Governo circa l’adeguamento degli effettivi delle Strutture carcerarie cantonali, con gli agenti di custodia selezionati che inizieranno la rispettiva formazione il 1° agosto 2018. Il ministro ha inoltre informato circa l’analisi del fabbisogno dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa, attualmente in fase di esame al DI. Un esercizio, quello inerente alla riflessione critica sull’organizzazione e sulle risorse disponibili, che toccherà anche la Magistratura nel suo complesso e dunque pure l’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi, dotato di recente di un segretario giudiziario supplementare.

Il Direttore delle Strutture carcerarie cantonali ha in seguito presentato il progetto di nuovo Servizio medico carcerario, teso a professionalizzare ulteriormente il servizio mediante la collaborazione con l’Ente ospedaliero cantonale e l’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale, che entrerà globalmente in funzione il 1° gennaio 2019. Oltre a ciò, sono in fase di valutazione interna all’Amministrazione delle misure logistiche ritenute urgenti, concernenti la separazione degli accessi delle Strutture carcerarie cantonali nonché la creazione, all’interno del penitenziario, di una nuova sezione destinata ai detenuti che necessitano una gestione particolare (alta sicurezza, detenuti tossicodipendenti e detenuti con patologie psichiatriche maggiori). La Responsabile dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa ha dunque riferito di due progetti di respiro nazionale, di cui il Cantone è parte integrante, nel campo della valutazione e della gestione del rischio di recidiva e della presa a carico dei mandati.

La Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti ha infine indicato il riordino dei processi amministrativi del Settore esecuzione pene e misure attualmente in atto, per il quale il Consiglio di Stato ha demandato a una società esterna il compito di procedere a una mappatura delle competenze tra i vari attori. Un lavoro di analisi che verrà in seguito contestualizzato all’interno di un apposito Gruppo di lavoro in fase di costituzione.

Il Settore esecuzione pene e misure del Dipartimento delle istituzioni si rileva quindi ancora una volta essere uno dei più sollecitati dell’Amministrazione cantonale, segnatamente alla luce degli ambiti sensibili e delicati in cui esso è chiamato ad operare. L’obiettivo per il 2018, confermato da Gobbi, è quello di proseguire sul cammino tracciato, concretizzando le misure individuate per rafforzare ulteriormente l’attività di questo settore, a beneficio delle collaboratrici e dei collaboratori che lo contraddistinguono e della sicurezza della cittadinanza tutta.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata