
L'inchiesta che cercherà di fare luce sulle origini del rogo scoppiato nell'appartamento di Via Odescalchi a Chiasso il 23 novembre è ancora in corso, ma intanto emergono nuovi dettagli sui personaggi coinvolti.
Dal Corriere del Ticino si apprende infatti che il 36enne, locatario dell'abitazione in questione e arrestato poche ore prima del misterioso incendio, resterà dietro le sbarre almeno fino a fine dicembre. Lo ha deciso il Giudice dei provvedimenti coercitivi, disponendo a suo carico la detenzione preventiva.
Da un'inchiesta parallela, aperta dal procuratore pubblico Nicola Respini, emerge che invece i due individui sospettati di avere provato a mettere segno dei furti negli appartamenti inagibili a causa del rogo, non avrebbero fatto in tempo a mettere a segno alcun colpo. La 37enne del Luganese e il 22enne del Mendrisiotto, entrambi di nazionalità svizzera, sono quindi stati rimessi in libertà.
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