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Carburanti alle stelle, il VPOD chiede più rimborsi per i chilometri di servizio
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
5 mesi fa
Indennità da 55 a 65 centesimi al km, per il VPOD il rimborso attuale è «oggi insufficiente, dipendenti penalizzati dal rincaro».

Il sindacato VPOD Ticino chiede un aumento straordinario delle indennità chilometriche per i dipendenti che utilizzano il proprio veicolo privato per motivi di servizio. Alla base della richiesta vi è il forte rincaro dei carburanti: secondo i dati più recenti del TCS, il prezzo della benzina in Svizzera si avvicina ai 2 franchi al litro, con un incremento significativo rispetto agli anni precedenti. In questo contesto, l’attuale rimborso di 55 centesimi al chilometro viene ritenuto insufficiente a coprire i costi reali sostenuti dal personale.

Riduzione dell’indennità

Il sindacato sottolinea inoltre che la riduzione dell’indennità introdotta nel 2022 risulta oggi ancora più penalizzante, contribuendo a una perdita concreta di potere d’acquisto per i dipendenti, ai quali – evidenzia – non è stato pienamente riconosciuto nemmeno il rincaro negli ultimi anni. Il VPOD ricorda anche che il ricorso ai veicoli privati resta in molti casi indispensabile: i mezzi di servizio non sono sempre disponibili e alcune attività operative, come quelle presso l’OSC, non possono essere svolte esclusivamente con i trasporti pubblici. Alla luce di questa situazione, definita eccezionale, il sindacato chiede un adeguamento dell’indennità ad almeno 65 centesimi al chilometro. Una misura che, sottolinea, ha già precedenti: nel 2022 il Cantone aveva concesso un aumento straordinario simile nel settore dei servizi di assistenza e cura a domicilio (SACD). Il VPOD ha infine chiesto una risposta entro il 15 aprile, così da poter valutare eventuali ulteriori misure.