
Come noto il Gran Consiglio si riunirà straordinariamente domani per decidere se impugnare o meno il decreto di non luogo a procedere firmato dal pg Andrea Pagani per la vicenda dei rimborsi spesa dei ministri.
Dopo lo scambio di email tra Matteo Pronzini e Pelin Kandemir-Bordoli della scorsa settimana (vedi articolo suggerito), nella casella di posta elettronica della presidente del Gran Consiglio è arrivato anche oggi un messaggio da parte del deputato MPS. In sostanza, Pronzini rammenta di aver chiesto, in vista della seduta di domani di poter ricevere la documentazione prodotta o in possesso dell’Ufficio Presidenziale citata nel decreto emesso dal pg Pagani lo scorso 25 settembre 2018 (le note a protocollo 32/2018 CdS del 21.03.2018, 101/2018 CdS del 21.03.2018, 112/2018 CdS del 21.03.2018, l'email del CdS inviato all’UP del 11.04.2018, la comunicazione dell'UP al CdS del 18.06.2018, la risoluzione del CdS all’UP del 11.07.2018 e la decisione dell’UP al CdS del 18.09.2018).
Ebbene, evidenzia Pronzini, la presidente aveva informato i membri del Gran Consiglio che due documenti su sette (la comunicazione UP al CdS del 18.06.2018 e la decisione UP del 18.09.2018) "sono a disposizione dei deputati per consultazione in loco presso i Servizi del Gran Consiglio". Una comunicazione che non ha soddisfatto il deputato, secondo cui "pare non si riesca a fare quel necessario passo verso una completa trasparenza che, è indubbio, i cittadini e le cittadine sentono come indispensabile".
"Si ripropone qui un comportamento che sembra voler nascondere qualcosa; o scoraggiare i deputati a prendere atto delle informazioni. Mentre invece, proprio per le polemiche che hanno (a mio modo di vedere giustamente) investito il Parlamento e la sua mancanza di controllo e trasparenza, si dovrebbe mutare atteggiamento", si lege nella mail. Pronzini invita infine Kandemir Bordoli a "dare un segnale di questa volontà" riconsiderando la richiesta di inviare a tutti i deputati il materiale.
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