
Ha suscitato un inevitabile clamore mediatico la notizia anticipata ieri da TeleTicino della lettera inviata dalla direzione del Partito socialista di Lugano all’ex consigliera di Stato Patrizia Pesenti, con la quale le si chiedeva di rinunciare alla candidatura al Consiglio dell’Ente autonomo del LAC, declinando così l’offerta della Lega dei Ticinesi (vedi articolo suggerito).
Un PS refrattario alla candidatura di Patrizia Pesenti? Non proprio. Nella serata di ieri Filippo Zanetti, membro della direzione, aveva smentito la presenza di una “maggioranza della Direzione contraria alla candidatura dell’ex consigliera di stato al Consiglio dell’ente autonomo del LAC”.
Quello che è certo è che le nomine del LAC si stanno rivelando più problematiche del previsto. Una situazione evidenziata anche dal vice capogruppo PS il Consiglio Comunale Carlo Zoppi.
“Sta diventando un teatrino politico dove ognuno cerca di arraffare in maniera ossessiva un posticino all’interno del LAC, manco vi fosse custodito il Santo Graal”
"Il LAC deve essere messo nelle condizioni di poter operare al meglio delle sue possibilità. Il benessere del LAC deve rimanere la prima priorità e deve raccogliere dietro di se gli sforzi di una città che si dimostri unita nel voler sostenere con tutti i mezzi questo investimento. L’obesità mentale e la pigrizia partitica che nella vecchia politica luganese trovano la loro massima espressione non devono interferire nella scelta dei nominativi”, ha proseguito Zoppi.
Ma in questa situazione qual è la vera posizione del PS?
“Durante la conferenza interpartitica il PS ha espresso in maniera trasparente la sua posizione sul tema e i termini di valutazione delle persone che saranno chiamate a guidare polo culturale. Il criterio principe per noi è chiarissimo: competenza in materia culturale e la capacità di contribuire attivamente alla crescita del polo luganese. Capricci politici e problemi personali non possono minacciare il futuro di questa importantissima infrastruttura, investimento in cui la città ha creduto e che deve essere un punto di sviluppo nel settore culturale per tutto il cantone.”
E riguardo alla mail inviata a Patrizia Pesenti?
“La maldestra mail scritta alla Signora Pesenti dal presidente Ghisletta sotto pressione di una parte della direzione, non rappresenta l’opinione della sezione né del gruppo in Consiglio comunale che saranno chiamati a votare sul tema”.
Il PS quali nomi sosterrà?
“Il gruppo si ritroverà il 22 settembre e tratterà il tema. Avremo modo di chiarire al nostro interno le diverse opinioni, la posizione da adottare e quali nomi sostenere. La candidatura di una persona che in passato ha seduto in governo per il PS non può giustificare questo sciacallaggio politico e verrà valutata nel merito come le altre candidature in base alle competenze. Auspico che i colleghi di tutte le forze politiche facciano appello al proprio senso di responsabilità, ne va del futuro del LAC”.
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