
A Morbio Superiore una calda e serena mattinata estiva avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia per un giovane capriolo che durante una delle numerose corse mattutine è rovinosamente caduto in una piscina.
Il telefono del picchetto della Spab è suonato alle 6.45. All'altro capo del filo una voce molto preoccupata che riferiva di un capriolo caduto nella piscina della sua abitazione a Morbio Superiore. L'animale era in chiara difficoltà in quanto non era in grado di trarsi d'impaccio. Il giovane esemplare annaspava a fatica senza toccare il fondo. Subito l'ispettore della Spab Gianpio Aiani, di stanza nel Mendrisiotto, è accorso per effettuare il soccorso riuscendo ad afferrare l'impaurito animale ed estrarlo dall'acqua, ridonandolo alla natura sano e salvo.
La Spab ricorda la pericolosità delle piscine per gli animali selvatici ed invita i proprietari a mettere mano al cuore e a predisporre un'asse di legno sporgente dalla vasca in modo da evitare spiacevoli sorprese e da permettere l'uscita di qualsiasi animale dovesse cadervi accidentalmente. Così facendo se ne eviterà una morte certa.
Precisazione:
In un comunicato stampa, inviato in un secondo momento, la SPAB precisa che, contrariamente a quanto riportato inizialmente, l'animale tratto in salvo è un giovane capriolo e non un giovane cervo. "La frenesia" si legge nel comunicato "e l'ora tardi di giovedì ci ha portato a commetterre un errore di trascrizione di nomi di animali".
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