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Ticino
Capriasca: "Non mettete i nostri bambini in scatola"
Redazione
11 anni fa
Proteste contro l'idea del Municipio di posare dei container. "Trovo scandaloso traslocarli da scuole perfettamente funzionanti a simili strutture"

Il Municipio di Capriasca ha recentemente richiesto un credito di 661'190.00 franchi per l’acquisto e la posa di prefabbricati destinati a divenire delle aule scolastiche per il primo ciclo per la Scuola Elementare. L’idea dell'Esecutivo capriaschese è che tali strutture fungano da aule provvisorie nell’attesa che siano ultimati i lavori volti a creare una scuola unica per la Capriasca con sede a Tesserete.

La notizia, che non ha ancora ricevuto una risposta ufficiale dalle Commissioni municipali, lascia perplessi i genitori dei bambini scolarizzati nella regione che ne sono venuti a conoscenza. Alcuni di loro prevedono infatti di dare una risposta alla notizia, informando, "tanto per cominciare", tutti coloro che ancora non ne sono a conoscenza.

“Non voglio che i miei figli finiscano in una scatola di latta, tutti i genitori della Capriasca devono esserne messi a conoscenza immediatamente. È assurdo!”, ci dice una delle mamme che hanno saputo della recente proposta soltanto oggi. “Trovo scandaloso che i bambini vengano traslocati da strutture funzionanti, quali le attuali scuole dislocate nei paesi della zona, a simili strutture. Si tratta di veri e propri container che ricordano quelli dei centri d'accoglienza provvisori utilizzati per gli immigrati, o ancora sui cantieri...Perché spendere tanto e in modo controproducente?”

L’intervistata prosegue informandoci che “i materiali nelle quali sono costruiti i prefabbricati non sono appropriati per ospitare dei bambini.” Un altro intervistato aggiunge, “trattandosi di prefabbricati, stiamo parlando di strutture fatte con materiali sintetici, quali il poliuretano. Abbiamo già visto esempi simili in altre situazioni e aule scolastiche con pareti sottili, locali difficili sia da scaldare che da rinfrescare e mal insonorizzati, si prestano male ad ospitare delle scolaresche. Inoltre ciò che è detto provvisorio, spesso è destinato a rimanere. Chissà per quanto potrebbe protrarsi una simile situazione. ”

La nostra interlocutrice conclude: “spero che si riesca ad organizzare qualcosa e che almeno i genitori reagiscano. È un vero spreco di energie e finanze, inutile. La democrazia ci permette di organizzarci e opporci e spero che parlarne possa essere un buon inizio per trovare dei sostenitori che vogliano proporre una soluzione ragionevole.”

Quale? Il tema è caldo in Capriasca e sicuramente se ne tornerà a parlare. Anche perché si vocifera già di una possibile raccolta firme contro i container per bambini.

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