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Capre abbandonate: "Questo è menefreghismo"
Capre abbandonate: "Questo è menefreghismo"
Capre abbandonate: "Questo è menefreghismo"
Redazione
9 anni fa
Quaranta esemplari risultano abbandonati sui monti di Malvaglia. Il veterinario chiede il loro recupero. Besomi: "Nuovo episodio d'incuria"

“Una situazione non tollerabile che viola le disposizioni sulla protezione degli animali”. Il veterinario cantonale non usa mezzi termini nella sua missiva inviata al Municipio di Serravalle e ai proprietari di capre della zona.

Il motivo: la recente segnalazione giunta al suo Ufficio, in base alla quale nella zona della Valle Malvaglia si troverebbero una quarantina di capre al pascolo, abbandonate senza sorveglianza, malgrado la stagione fredda, di cui non si conoscono i proprietari. 

Nella sua lettera il veterinario informa pure che se i capi non verranno recuperati dai legittimi proprietari sarà dato mandato all’Ufficio per la cattura degli animali di portare a termine l’operazione. E se le indagini dovessero permettere di identificare i proprietari, questi saranno tenuti a pagare le spese di intervento e saranno oggetto di una procedura penale da parte del Cantone e del Ministero Pubblico.

Senza dimenticare, aggiungiamo noi, che detentori di questi capi ricevono pure dei contributi dalle Sezione dell’agricoltura per il mantenimento delle capre, che potrebbero venire ridotti notevolmente se i proprietari verranno identificati.

Per Emanuele Besomi presidente della Società protezione animali del Bellinzonese "questo non è amore nei confronti degli animali. Questi contadini" ci dice "sanno bene della presenza del lupo e lasciano vagare quaranta capre sui monti. È menefreghismo. I contadini" continua "si devono adattare alla nuova situazione e alle nuove misure di protezione e non dare poi la colpa al lupo se attacca un gregge abbandonato" conclude Besomi.

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Christian Fini

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