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Ticino
Caprara: "Mi assumo la responsabilità del risultato"
Caprara: "Mi assumo la responsabilità del risultato"
Caprara: "Mi assumo la responsabilità del risultato"
Redazione
7 anni fa
Il Comitato cantonale dei liberali radicali si è riunito per un confronto post elettorale. Quadranti ha ritirato la richiesta di dimissioni alla dirigenza del PLR

Il primo atto della resa dei conti è iniziato. Stasera a Locarno, presso la sala della Società sopracenerina, infatti il Comitato cantonale dei liberali radicali si è riunito per un confronto post elettorale. In merito, la sezione del Mendrisiotto aveva già le idee ben in chiaro: chiedere all’Ufficio presidenziale, se non di dimettersi, quanto meno di rimettere in discussione il suo mandato. Una linea che il deputato Matteo Quadranti aveva già preannunciato alla Domenica del Corriere e che è stata ribadita durante la serata.

È durata due ore e mezza, un incontro lungo, pieno di accese discussioni, lo riporta il cdt. E, Matteo Quadranti, durante il dibattito ha ritirato la richiesta di dimissioni alla dirigenza di Caprara. Dopodiché, il presidente PLR, Bixio Caprara ha dichiarato di voler proseguire sulla linea della riflessione per l'intero partito, seguendo i quattro punti che sono elencati più sotto. In ogni caso, si deduce che, la valutazione dell'operato della dirigenza PLR passerà a dopo le elezioni comunali, le quali saranno una grandissima sfida per il partito liberale. 

I punti salienti degli interventi del Comitato cantonale PLR

Alain Scherrer, sindaco della città di Locarno e liberale, ha sottolineato a inizio confronto che "la crisi del partito non va negata, ma risolta in tempi brevi e con decisioni chiare, non drastiche". Secondo Scherrer, bisognerebbe costruire “una linea politica con un orientamento preciso per evitare di lasciare l’iniziativa agli altri partiti”.

Matteo Quadranti, rappresentante dell’area radicale del partito, aveva appunto chiesto subito le dimissione dei vertici. Quadranti sostiene che “non ci sono ambizioni personali dietro questa richiesta” ma, spiega è perché “non c’è un area radicale organizzata all’interno del partito – e ha aggiunto – non vorrei che continuassimo a far finta che i problemi non ci sono, mettendo la polvere sotto il tappeto”. In seguito il deputato in Gran Consiglio, ha chiesto che il partito “torni a parlare ai cittadini”.

Bixio Caprara, presidente del Plr, ha parlato a lungo della sconfitta del turno di ballottaggio. “Abbiamo fatto sicuramente degli errori su cui dobbiamo riflettere” dice il presidente, e ribadisce “come ho già detto, mi assumo la responsabilità del risultato”. Bixio Caprara ha poi commentato la richiesta di dimissioni da parte dell’ala radicale, sottolineando che “è evidente che il nostro mandato è a vostra disposizione, ma non ci sembra adesso il momento di abbandonare la barca”. Infine il presidente del PLR, ha elencato i quattro pilastri che, secondo lui, sono necessari per rilanciare il partito, tra cui creare un sondaggio per capire e coinvolgere l'elettorato, organizzare workshop, migliorare la comunicazione e riflettere, "per guardarsi allo specchio".

Fulvio Pelli, già presidente del PLR Svizzero, ha analizzato la sconfitta elettorale, senza risparmiare critiche alla dirigenza del partito, ai candidati e alle sezioni: "Un partito vince le elezioni se porta i suoi elettori a votare” ha detto Pelli e , ha ribadito, “se mancano le motivazioni per andare a votare, allora si perde. Ma ci vogliono anche delle emozioni e delle argomentazioni trainanti”. Secondo Pelli però sono mancate in questa elezione, anche per colpa della dirigenza del partito. Ma critica anche le liste, perché secondo Pelli nel Sopraceneri non si è fatto abbastanza e dice: “non abbiamo messo in lista nessun candidato che poteva farcela”.Ma in ogni caso, la competenza da sola secondo Fulvio Pelli non può bastare perché “serve anche la capacità di emozionare la gente”. Ed è, per Pelli “un aspetto che a noi e a Giovanni è mancato”.

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