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Ticino
Capolinea per il “trenino arancione”
Thomas Schürch
4 anni fa
Lo storico convoglio che per decenni ha unito Lugano e Ponte Tresa ha svolto oggi la sua ultima corsa

Per anni con quel suo sorrisone dipinto ha salutato gli studenti, i lavoratori e i viaggiatori che si servivano di lui per spostarsi da Lugano al Malcantone e viceversa. Ma ora è giunto anche per lui il momento di dire basta e di cedere definitivamente il passo a mezzi più moderni. Lo storico trenino arancione della linea Flp Lugano-Ponte Tresa ha svolto questa mattina, alle 10.30 la sua ultima, simbolica corsa. Da Lugano ad Agno, per un viaggio di 15 minuti che ha suscitato l’emozione dei partecipanti i quali, giunti ad Agno, hanno assistito ai saluti di Clarissa Indemini, Presidente Ferrovie Luganesi SA (Flp); di Claudio Zali, Direttore del Dipartimento del territorio; e di Roberto Ferroni, Direttore delle Ferrovie Luganesi SA.

La storia
Il convoglio arancione, entrato in funzione nel 1978 con corse ogni 20 minuti, aveva portato un grande cambio di approccio nel servizio che, da ferrovia regionale, diventava linea metropolitana di superficie. Una risposta “tangibile alle esigenze della gente e di un territorio che si confrontava con i primi problemi di mobilità”, come si legge in un comunicato. Risalgono poi agli anni successivi altri progressi come la creazione di parcheggi accanto alle fermate e il potenziamento del servizio con corse intermedie ogni 15 minuti del 2007. Un salto in avanti dietro l’altro, accompagnato da un’utenza in costante crescita che sfiorava e superava il milione e mezzo nel 1980 e 1981, e si avvicinava al traguardo di oltre 2 milioni di viaggiatori l’anno nel 2011, per raggiungere i 2,5 milioni in epoca pre-pandemica.

Il passaggio di consegne
Il testimone viene quindi (definitivamente) raccolto dai nuovissimi Tramlink della Stadler, i cui primi esemplari hanno fatto il loro debutto il 7 agosto del 2021.

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