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Ticino
Capolago: erano alghe, non inquinamento
Redazione
13 anni fa
Molti cittadini si sono allarmati, domenica sera, per una vasta chiazza nel lago. La causa è "una fioritura algale anomala"

La serata di domenica 11 agosto è stata osservata sulla superficie del lago Ceresio tra Capolago e Melano la presenza di una vasta chiazza di colore biancastro-verde, all’apparenza oleosa, con formazione di schiuma in prossimità della riva. Il fenomeno ha allarmato cittadini e passanti, che hanno segnalato l’evento ai Pompieri di Mendrisio e alla Polizia lacuale. Immediatamente intervenuti sul posto, le Autorità di pronto intervento e un collaboratore dell’Ufficio della caccia e della pesca hanno preso atto della situazione, misurato alcuni parametri fisici dell’acqua e prelevato due campioni per ulteriori analisi. È stata subito esclusa l’ipotesi di un grave inquinamento o di un incidente all’impianto di depurazione delle acque di Mendrisio e dintorni. Le analisi microscopiche effettuate dall’Istituto scienze della Terra della SUPSI sui campioni raccolti hanno evidenziato la presenza di materiale organico di origine vegetale. Si è trattato nella fattispecie di un’improvvisa quanto abbondante fioritura algale i cui effetti sono risultati visibili per alcune ore. Infatti, il mattino successivo la situazione era tornata alla normalità. Non è tuttavia da escludere che nei prossimi giorni tale fenomeno possa ripresentarsi. Le fioriture algali sono eventi naturali e ricorrenti nel lago Ceresio e non comportano pericoli per la popolazione o per l’ambiente. Le stesse si manifestano in modalità diverse e talvolta, come domenica scorsa, possono essere confuse con un inquinamento delle acque. In generale per casi di sospetti inquinamenti, è importante la collaborazione fattiva della popolazione per una rapida segnalazione alle Autorità di pronto intervento e in particolare alla Polizia cantonale.

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