
Lunedì sera prima di mezzanotte, alla stazione di Capolago-Riva San Vitale, una donna ha perso la vita urtata da un convoglio. Il fatto è stato reso noto solo questa mattina dal Corriere del Ticino. La sessantanovenne era una profuga afgana, giunta in Ticino da poche settimane insieme alla figlia, e non parlava nessuna lingua al di fuori della sua. La polizia sta ancora ricostruendo l’esatta dinamica dei fatti, ma l’ipotesi più verosimile racconta di una storia triste. La donna, che alloggiava a Riva San Vitale, sarebbe stata informata dell’arrivo a Chiasso di un altro dei suoi figli, giunto in Ticino, come lei e la sorella, in cerca di asilo. Probabilmente emozionata alla notizia, la madre avrebbe deciso di prendere il treno e precipitarsi al confine immediatamente, per riabbracciare il figlio. Il ragazzo, riporta ancora il Corriere, pare abbia atteso la madre alla stazione di Chiasso fino all’una di notte, prima di decidere di andare a dormire da un amico, suo connazionale. Solo il giorno dopo, sarebbe stato informato della scomparsa della madre.
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