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Ticino
Capitan Roby, spunta un benefattore misterioso
Redazione
11 anni fa
Mentre lui è in campagna elettorale, la sua barca è finita in secca. "Vorrei portare la mia saggezza in Parlamento, ma prima viene la mia Katja"

Sfratto sì, sfratto no, ora però è in secca. L’epopea di Capitan Roby, al secolo Roberto Bottani, e del suo Katja Boat sembra interminabile. Oggi capitano e nave sono in secca e questo fino a quando la barca non sarà riparata e non verrà superato il collaudo. Sono in molti a parlarne in questi giorni, forse anche perché Roberto Bottani, il capitano, si è anche candidato per la Lega in Gran Consiglio.

In questo ultimo periodo ad occuparsi del Katja Boat è stato il genero, perché “Roby”, come si fa chiamare, ha dovuto occuparsi principalmente della campagna elettorale, che ha svolto soprattutto attraverso Facebook. Oggi tuttavia, si rimette con piacere alla sua barca, che ha bisogno di cure. È un periodo difficile, fioccano le prenotazioni ma il futuro della barca non sembra essere tra i più rosei.

Capitan Roby, la sua candidatura al Gran Consiglio è legata al futuro del Katja Boat?

Assolutamente no. Sentivo un interesse per la politica già negli anni '80. È un interesse nato per passione e spirito di protesta. Oggi mi candido per rappresentare la realtà delle persone come me, umili lavoratori. Non m’interessa occuparmi di questioni complicate, non pretendo di esserne all’altezza e credo che di alcune tematiche debbano occuparsene i professionisti. Io vorrei solo condividere la mia esperienza, forse la saggezza che ho potuto maturare in 63 anni di vita.

Come salvare allora la situazione del Katja Boat?

È un periodo difficile, è vero, tuttavia fortunatamente, e voglio essere positivo, è intervenuto un benefattore dalla Svizzera Interna. Si tratta di una persona che desidera rimanere anonima e che ho conosciuto per caso: qualche anno fa è salito sul Katja Boat e se ne è innamorato. Si tratta di un esperto del settore alberghiero, che possiede vari ristoranti e si è appassionato per la sorte del Katja e ha deciso di sostenere il mio sogno.

Oggi siamo in ottimi rapporti, siamo come due fratelli legati da una simpatia e un rispetto reciproci. Come me, molti artigiani ticinesi sopravvivono grazie a persone di questo tipo. Spesso i turisti svizzero-tedeschi e tedeschi, da molti criticati, permettono a piccole realtà come la mia di sussistere. Molti si lascerebbero abbattere da una situazione come la mia, ma credo che una soluzione la troveremo. Sia per il Katja Boat, che in ambito politico.

La vita di Capitan Roby è una vita fatta di “lavoro e casa e casa e lavoro”, e forse è proprio questa l’esperienza che gli ha permesso di candidarsi. È l’esperienza del Katja Boat che alimenta il suo fare politica e non il contrario.

SF

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