
In occasione delle celebrazioni per il 243esimo anniversario della fondazione del corpo della Finanza il comandante provinciale della Guardia di finanza di Como, il colonnello Alberto Catalano, ha tracciato ieri il bilancio di un anno e mezzo di attività.
Come si legge sui media del capoluogo lariano, grazie ai controlli ai valichi, "tra gennaio 2016 e la fine del maggio scorso sono stati intercettati 16 milioni di euro esportati o importati illegalmente e scoperto un tesoretto sui conti all’estero di circa mezzo miliardo di euro". In totale, i controlli hanno permesso di scoprire oltre 437 persone che trasportavano senza dichiararle somme di denaro superiori ai limiti consentiti, per un totale di circa 4,8 milioni di euro. È stata inoltre acquisita la documentazione attestante disponibilità di valuta all’estero per un valore di oltre 128 milioni di euro.
Nel 2016, erano state riscontrate nello stesso ambito 510 violazione, per un totale di 11 milioni di euro intercettati e la documentazione che accertava la disponibilità di somme di denaro all’estero per circa 350 milioni di euro.
Nei primi cinque mesi dell’anno, poi, “abbiamo concluso 78 indagini di polizia giudiziaria, 232 ispezioni fiscali, denunciato 70 soggetti per reati tributari, individuate 5 fronti all’Iva, scoperti 34 evasori totali, 15 datori di lavoro non in regola, proposti ed effettuati sequestri per circa 8 milioni di euro”.
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