
La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha risposto alla lettera inviatale lo scorso 23 ottobre dal Municipio di Centovalli per chiederle il ripristino della sorveglianza al valico doganale di Camedo.
Una richiesta che il Municipio aveva deciso di fare a seguito dei fatti di Lionza, dove due ladri rumeni persero la vita dopo aver messo a segno diversi furti nelle abitazioni.
Un episodio che era stato la classica goccia che fa traboccare il vaso, visto che nelle Centovalli da tempo la gente lamentava una crescente insicurezza a causa della criminalità transfrontaliera, tanto da scoraggiare l'insediamento di nuove famiglie, spiegava il Municipio.
"Il Consiglio federale è cosciente della criminalità transfrontaliera e della migrazione irregolare e prende molto seriamente la situazione, soprattutto per quanto concerne le zone di confine" scrive la consigliera federale nella sua risposta, resa nota oggi dal Corriere del Ticino. "A tal proposito si ricorda che dal 2011 il Corpo delle Guardie di confine ha potenziato le regioni del Ticino e di Ginevra con personale supplementare proveniente da altre regioni."
Detto ciò, la richiesta del Municipio di Centovalli di ripristinare i controlli in dogana non può essere soddisfatta, visto che "la sorveglianza 24 ore su 24 è possibile solo su valichi posti sui principali assi di transito."
Widmer-Schlumpf sostiene inoltre che la situazione va vista nel suo insieme. A tal proposito la consigliera federale ricorda che nel 2014 le Guardie di confine della regione Ticino hanno effettuato oltre 13'000 interventi, 70 dei quali riguardanti il Comune di Centovalli.
"Sono consapevole del fatto che per le parti interessate ogni singolo evento può essere molto importante, ma ciò nonostante è necessario impiegare i mezzi a disposizione in modo mirato nei punti cruciali sulla base di un'analisi dei rischi" conclude Widmer-Schlumpf, sottolineando come il Corpo delle Guardie di confine si impegni "comunque a garantire i controlli mobili anche nella vostra zona e, nel limite del possibile, ad aumentarli o completarli mediante operazioni concertate."
Il sindaco di Centovalli, Giorgio Pellanda, evidentemente non è soddisfatto. A suo parere, il presidio del valico di Camedo è una condizione imprescindibile per far sì che la popolazione torni a sentirsi sicura in valle. "Ne parleremo ancora durante la prossima riunione di Municipio" ha affermato Pellanda al CdT. "Considerato che la deputazione ticinese non ci ha ancora risposto, la risolleciteremo affinché sostenga le nostre motivazioni. Ricordo che l'aver sottoscritto gli accordi di Schengen non significa giocoforza non controllare più i valichi doganali."
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