
L’inizio della stagione escursionistica è alle porte, ma per il momento è solo ipotetico. Per questo la Federazione Alpinistica Ticinese (FAT) che raggruppa le società che gestiscono 30 capanni sparse sull’intero territorio cantonale ha deciso di muoversi per garantire una ripresa unitaria. Per questo la FAT ha costituito un “Gruppo di lavoro COVID19”, si legge in una nota, composto da 5 membri del Comitato direttivo.
“Lo scopo è quello di essere l’interlocutore di riferimento principalmente, per le sezioni aderenti quale punto di raccolta e smistamento delle informazioni di interesse conseguenti l’eventuale allentamento delle misure di restrizione ancora valide (apertura capanne/rifugi, ristorazione, alloggio/pernottamento) e, secondariamente, per i media”. E proprio allo scopo di avere una comunicazione tra autorità e gestori delle capanne, lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta ha designato un interlocutore di riferimento per il settore.
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