
Il pandemonio che settimana scorsa ha coinvolto i collegamenti ferroviari della Trenord, in Italia ma con ripercussioni anche in Ticino, non è ancora del tutto rientrato, ma già è pronta la class action dei passeggeri infuriati. Ricordiamo che i disagi sono stati causati da una panne del sistema informatico che gestisce i turni del personale.Ogni passeggero potrà chiedere 3650 euro, secondo quanto deciso oggi dal Codacons:2000 euro per i danni non patrimoniali (biologici, morali o esistenziali) subiti dagli attori, 500 euro per le violazioni delle condizioni generali di trasporto, della normativa nazionale e comunitaria, 500 euro per ogni treno soppresso, ovvero per ogni ritardo superiore ai 90 minuti, 500 euro per le condizioni di viaggio, di attesa, di mancanza di assistenza e di mancanza di informazione subite dai medesimi dal giorno 9 dicembre per tutta la settimana fino al 14 dicembre, 150 euro per ogni ora di lavoro perduta a causa dei fatti descritti in narrativa. È questa la richiesta che il Codacons depositerà domani contro Trenord. Possono partecipare alla class action tutti i passeggeri coinvolti nelle giornate interessate. Oltre alle già citate richieste di risarcimento, verrà chiesta pure la restituzione del prezzo del biglietto o dell'abbonamento.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

