
L’ennesimo incidente che ha paralizzato la circolazione viaria del Sottoceneri ha provocato un’ondata di proteste non solo tra gli automobilisti, ma anche nel mondo politico. Il camion che si è rovesciato questa mattina sull'A2 a Bissone ha letteralmente bloccato il traffico in direzione nord e parzialmente anche quello sud.Per il Forum della mobilità i deputati Fabio Regazzi ed Edo Bobbià hanno inoltrato un’interrogazione dal titolo: “Mobilità nel Sottoceneri: cantieri stradali, intasamenti di traffico e segnaletica inadeguata: situazione oramai insostenibile! Quali soluzioni per garantire la sicurezza agli utenti della strada?”. “La situazione, anche alla luce dell’incidente che oggi ha paralizzato il traffico per quasi tutta la mattinata, sta oramai diventando insostenibile! E purtroppo le prospettive appaiono ancora peggiori se non verranno apportati da subito dei correttivi”, scrivono i due deputati. “Cominciando dalla situazione venutasi a creare negli scorsi giorni allo svincolo Lugano-Nord e nel tratto fra Bissone e Mendrisio – scrivono ancora i due granconsiglieri -, vi è la netta sensazione che ci sia stata troppa improvvisazione nel gestire dei collegamenti stradali già fortemente intasati - soprattutto nell’orario di punta - dal traffico quotidiano che tocca i principali centri del sottoceneri. In aggiunta a ciò, in prospettiva futura la preoccupazione non può che crescere se si pensa che è in procinto di partire il mega-cantiere dello svincolo di Mendrisio, che continuerà - di notte - l’innalzamento della galleria stradale del San Salvatore, che si procederà alla sistemazione delle tratte Melide–Lugano Sud e Lugano–Sud – Lugano-Nord (con la creazione di nuove uscite di sicurezza), che verrà messa in funzione la galleria Vedeggio-Cassarate e che avrà luogo lo spostamento della ferrovia Lugano-Ponte Tresa”. Ma non solo. “A questo riguardo va evidenziato che la gestione e la sorveglianza del servizio d’ordine sono praticamente di esclusiva competenza dall’USTRA tramite la centrale di Emmen e dall’UT (unità territoriale) 4 di Bellinzona, con la polizia – che dovrebbe invece ricoprire un ruolo centrale – di fatto tagliata fuori a favore di servizi di sicurezza privati, per altro presenti solo negli orari di punta”. Infine Regazzi e Bobbià chiedono al Governo se a livello cantonale esiste una pianificazione e un coordinamento per i previsti cantieri stradali in modo da garantire una mobilità fluida e sicura. E ancora: “Le autorità cantonali sono e saranno in qualche modo coinvolte nella pianificazione dei cantieri oppure la competenza verrà lasciata nelle mani della Confederazione tramite l’USTRÀ? Se così fosse non ritiene il Consiglio di Stato di pretendere un maggior coinvolgimento delle autorità cantonali e se sì come intende muoversi?”. “È ipotizzabile – domandano tra l'altro - prevedere un potenziamento della Polizia per garantire una maggiore la sicurezza del traffico?”. “Considerato il grave e ripetuto disagio provocato da questa situazione, non ritiene il Consiglio di Stato che siano dati i presupposti per porre in essere delle misure straordinarie, analogamente a quanto fu fatto in occasione del rifacimento del viadotto del Generoso?”.
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