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Ticino
Canyoning sconsigliato a Giumaglio
Redazione
17 anni fa
Ieri notte nove belgi sono rimasti bloccati in Vallemaggia (FOTO)

Un gruppo di nove turisti belgi - tra i 25 e i 55 anni - sono stati recuperati ieri notte a Giumaglio, in Vallemaggia, nei pressi della cascata in zona Pont Vecc. Stavano facendo canyoning in un tratto di fiume altamente sconsigliato, soprattutto in questo periodo con lo scioglimento della neve in alta quota. Prima di partire si sono informati tramite un'infoline, poi si sono avventurati, ma qualcosa durante il tragitto è andato storto. Inoltre nessuno di loro aveva con sé un telefonino o una radio, nemmeno la guida alla testa del gruppo - un connazionale degli escursionisti -. La comitiva è stata sorpresa dal fiume particolarmente ricco d?acqua ed è così rimasta bloccata sopra la cascata di Giumaglio senza più riuscire a muoversi. L'allarme è scattato solamente dopo le 21.20 quando, con il buio della notte, il gruppo è riuscito a fare dei segnali luminosi con le torce richiamando l'attenzione di alcuni abitanti. Sul posto si è precipitato un equipaggio del Club alpino Svizzero di Locarno, che però ha impiegato diverse ore per localizzare le persone. Per coordinare le ricerche sono anche intervenute una quarantina di persone tra polizia cantonale, Salva, pompieri di Locarno e la REGA, la quale verso l'1.30 ha trasportato a valle quattro degli escursionisti. Il più anziano, a cui è stato riscontrato un principio di ipotermia, è stato poi trasportato con l'elicottero in ospedale. Gli altri cinque della comitiva hanno invece raggiunto il fondovalle a piedi, accompagnati dagli uomini della colonna di soccorso. Raffaele Demaldi: 'Non si è trattato di incoscienza, ma di una valutazione sbagliata' "Non si è trattato di incoscienza ma di una valutazione errata del quantitativo d'acqua presente in quel momento nel canyoning". ci dice Raffaele Demaldi, capo della Polizia lacuale. Che prosegue: "È un canyoning abbastanza pericoloso perché a monte dello stesso si trova un bacino idroelettrico. Il vero problema in quel momento è stata l?acqua, molto abbondante. Secondo me non è un periodo ideale per fare canyoning". "Fatti così in Svizzera non ne succedono tanti - termina Demaldi -. Ora però bisogna vedere cosa dirà il procuratore pubblico che ha aperto l'inchiesta". Juanito Ambrosini: 'Non avevano radio né telefonini' "In condizioni normali questo canyon viene percorso in due-tre ore ed è classificato come 'abbastanza difficile' sia dal profilo tecnico sia dal profilo fisico". A dircelo è Juanito Ambrosini, responsabile della colonna del Club Alpino svizzero di Locarno, che ieri notte è intervenuto nelle ricerche di soccorso. "Il gruppo - prosegue Ambrosini - è rimasto bloccato sopra il paese di Giumaglio a causa della quantità d'acqua dovuta allo scioglimento delle nevi. Inoltre nessuno aveva con sé una radio o un telefonino, quindi hanno gridato e hanno fatto segnali luminosi con una pila finché sono stati visti da qualcuno. E questo è avvenuto solamente di notte tra le 21.30 e le 22.00". Infine, arriva un suggerimento dal responsabile della colonna di soccorso alpino: "In Ticino e in particolare la zona della ValleMaggia è una Mecca per questo tipo di sport. Vorrei consigliare in questo periodo di evitare di fare canyoining a causa dello scioglimento delle nevi". Foto Rescue Media, swisscanyon.ch

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