
Si chiama canyoning e consiste nel discendere a piedi le gole scavate nel tempo dai corsi d’acqua. Le nostre valli, ricche di torrenti, sono la palestra ideale per questo sport estremo che sta prendendo sempre più piede.Il problema è che molti dei nostri fiumi sono situati sotto prese idroelettriche, i cui rilasci possono causare un repentino aumento del livello delle acque. Va da sé che il pericolo per gli sportivi presenti nelle gole è alto. A questo scopo la commissione fiumi sicuri, grazie ad un lavoro di analisi dei rischi, ha elaborato nuove strategie per diminuire i pericoli.Da aprile partirà una campagna cartellonistica per sensibilizzare gli sportivi sui rischi, accompagnata da un potenziamento del pattugliamento a Ponte Brolla e a Lavertezzo durante i mesi estivi.È inoltre stato emanato un divieto di effettuare attività sportive a rischio nell’alveo a valle di opere idroelettriche tra le 22 e le 9.È stata poi concessa alle Officine l’autorizzazione a voli in elicottero prima di iniziare i rilasci per accertarsi della situazione e a emanare divieti di giornata di accesso all’alveo.E per chiunque volesse cimentarsi nel torrentismo, è attiva anche una infoline che comunica i rilasci previsti dalle prese idroelettriche.
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