
Con la bocciatura del Preventivo 2017 (vedi articolo suggerito) per il Consiglio di Stato la situazione si complica. Il Cantone si trova infatti in gestione provvisoria, una vera e propria impasse giuridica.
Ieri sono stati bocciati sia il rapporto di maggioranza (che proponeva di approvare il preventivo) che quello di minoranza (che prevedeva invece di respingerlo), una situazione quasi paradossale che ricorda il “PatatLAC” di inizio ottobre.
Il Servizio giuridico deciderà oggi pomeriggio come si potrà procedere. Due le possibili alternative sottoposte al plenum: un nuovo messaggio governativo oppure il rinvio del dossier alla Commissione. Ma il Cantone, dal 1. Gennaio 2017, si trova appunto in gestione provvisoria.
Cosa significa ce lo spiega il cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri: “Vuol dire che il Consiglio di Stato non può generare nuove spese ed è autorizzato unicamente a eseguire operazioni legate a norma legali. Siccome la legge prevale sul preventivo, bisogna onorare tutte le spese legate alle disposizioni di legge, come il pagamento dei salari o i contributi della cassa malati”.
Nessuna nuova spesa, quindi, a meno che non sia già stata precedentemente approvata dal Parlamento. Una situazione che è un unicum nella storia recente del Cantone, ma che se si dovesse protrarre rischia di avere ripercussioni negative: “Si spera che non duri, perché in questo caso la progettualità risulterebbe limitata”.
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