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Ticino
Cantone e comuni: fumata bianca sulla Finanziaria
Redazione
18 anni fa
Dopo tre ore di incontro tra Governo e Comuni è stato trovato un accordo di compromesso

L'accordo c'è. Questa mattina all’entrata del vertice decisivo tra Cantone e comuni sulla manovra finanziaria si respirava un certo ottimismo a Palazzo delle Orsoline. Era dunque molto probabile dunque che oggi fosse arrivata la tanto attesa fumata bianca tra Governo e comuni. La trattativa è andata avanti ad oltranza. E verso mezzogiorno la fumata bianca è arrivata. Ma è stata dura: l'incontro è durato tre ore. E l'esito alla fine è stato soddisfacente per tutte le parti. Si è trovata una soluzione di compromesso: sarà formato un gruppo di lavoro che in tre-quattro mesi dovrà formulare delle nuove proposte per il 2010-2011. Al contempo il Governo rinuncia a fissare la cifra di 40 milioni a carico dei comuni ed i comuni accettano da parte loro un aggravio di 9 milioni per il 2009. Stamane è stato inoltre deciso che i comuni saranno maggiormente coinvolti nelle decisioni relative alla nuova politica regionale.Che si fosse andati verso l'accordo era chiaro sin da stamattina. Significative in tal senso le dichiarazioni rilasciate prima dell'incontro ai microfoni di TeleTicino dal sindaco di Mendrisio Carlo Croci e da quello di Lugano Giorgio Giudici. “Troveremo un accordo? Penso di sì”, aveva detto Carlo Croci. Fiducioso anche Giudici che pur attendendo di sentire la posizione del Governo dichiarava che oggi sarebbe stata la giornata giusta per raggiungere un accordo. Deputazione a Berna irritata La trattativa tra Governo e Comuni stamane è andata avanti ad oltranza. Per questo è stata però annullata - o rinviata sine die - la prevista riunione tra il Governo e la deputazione ticinese a Berna. Il che, visto che era già successo in giugno ed è la seconda volta che capita, ha causato un evidente malcontento tra i senatori ed i consiglieri nazionali ticinesi. Malcontento che, una volta giunto in Consiglio di Stato, ha portato il Governo a decidere di accogliere brevemente una delegazione della deputazione, visto che gli altri deputati avevano già lasciato Bellinzona. All'ordine del giorno, su richiesta della deputazione, c'era una discussione ritenuta molto importante in merito alla difesa delle posizioni ticinesi a Berna in vista dell'inaugurazione della Casa dei cantoni e del contemporaneo pensionamento del delegato ticinese per i rapporti con la Confederazione e gli altri cantoni Pierfranco Venzi. In questo quadro di rinnovamento nei rapporti tra Ticino e Berna la deputazione era interessata a conoscere la posizione in merito del Consiglio di Stato. Una posizione che però a questo punto, molto verosimilmente, si conoscerà solo nel corso della prossima riunione tra Governo e deputati prevista per il 19 novembre.

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