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Cantonali, Lega e UDC convoleranno a nozze?
Cantonali, Lega e UDC convoleranno a nozze?
Cantonali, Lega e UDC convoleranno a nozze?
Redazione
8 anni fa
L'ipotesi di una lista unica divide il movimento e alcuni auspicano una corsa in solitaria...

UDC e Lega convoleranno a nozze? La domanda resta aperta. Dopo vari incontri, l’ultimo giusto ieri sera, i due partiti non sembrano aver trovato un’intesa. Le discussioni non si limitano alla lista per il Consiglio di Stato, ma abbracciano anche la collaborazione fra partito e movimento in vista delle federali dell’ottobre 2019.

Partiamo dal primo appuntamento elettorale sul calendario. L’obiettivo della Lega è confermare i due Consiglieri di Stato uscenti e restare il primo partito di Governo. Nel 2015 il distacco fra la lista della Lega e quella del PLR era dell’1,4%.

Con i voti dell’elettorato UDC il compito sarebbe più semplice. Ma in contropartita cosa guadagnerebbero i democentristi? E soprattutto quanti posti sulla lista sono disposti a concedere i leghisti? Uno pro forma, o due per dare maggior visibilità agli esponenti dell’UDC e lanciare la volata in vista di ottobre?

All’interno del movimento l’ipotesi di una lista unica divide e alcuni membri di spicco auspicano la corsa in solitaria. I motivi sono molteplici, c’è la divergenza su alcuni temi vicini alla cosiddetta anima sociale della Lega, la convinzione di mantenere il primato senza il supporto demoncentrista e la volontà di fare poche concessioni all’UDC.

In Ticino, la Lega ha il coltello dalla parte del manico. Il sostegno del movimento è stato determinante per il successo di svariate iniziative UDC, l’ultima in ordine di tempo è il referendum alla sperimentazione della Scuola che verrà.

A livello federale il quadro però si capovolge. Lorenzo Quadri e Roberta Pantani nel 2015 non hanno avuto difficoltà ad essere eletti, ma il loro peso all’interno della frazione democentrista non è paragonabile a quella di Marco Chiesa, eletto vicepresidente nazionale lo scorso marzo. Anche Norman Gobbi – si ricorderà - per la corsa al Consiglio federale era passato all’UDC. Più che un posto in Consiglio di Stato i democentristi potrebbero ambire ad avere un esponente in un’ipotetica lista congiunta per il Consiglio degli Stati, magari proprio con il loro uomo di punta. La contropartita in questo scenario sarebbero proprio i voti per la lista di Governo.

La logica è quella del dare per avere da ambo le parti. Si cerca una cosiddetta situazione win-win, tutt’altro che scontata. Ma in mancanza di accordi sembra che Lega e UDC abbiano già in mente una possibile rosa di candidati.

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino

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