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Politica
Cantonali 2027: l’UDC correrà con la propria lista
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Red. Online
3 ore fa
I democentristsi presenteranno la loro lista in modo indipendente e non insieme alla Lega: «È una scelta di coerenza, coraggio e rispetto verso i cittadini»

L’UDC correrà con la propria lista alle elezioni cantonali 2027, sia per il Consiglio di Stato che per il Gran Consiglio, e non insieme alla Lega. A comunicarlo è lo stesso partito in una nota odierna. «È una scelta di coerenza, coraggio e rispetto verso i cittadini. Coerenza con l’attività parlamentare dell’UDC, con le battaglie condotte negli ultimi anni e con le iniziative popolari lanciate direttamente o insieme ad altri partiti, che nelle ultime otto occasioni sono sempre state confermate dal voto del popolo», si legge nella nota.

Riserve sul nome di Zali

Nelle discussioni con la Lega su un’eventuale lista comune per il Consiglio di Stato, l’UDC ha espresso una chiara riserva politica sul nome di Claudio Zali, precisano i democentristi. «Zali ha più volte criticato pubblicamente la politica dell’UDC e ha dichiarato in televisione: “Mi sento politicamente più vicino a I Verdi che all’UDC”. Oltre a ciò non ha mai riconosciuto il grosso contributo dell’UDC nel garantire i due seggi in Governo, specialmente il suo». Questa posizione è legittima, sottolinea il partito, «ma chiarisce che il suo orientamento politico non è di destra». E, per questa ragione, «non è compatibile con una lista UDC-Lega dei Ticinesi, che deve rappresentare una linea coerente di destra e non una politica statalista, ambientalista e contro la responsabilità individuale». La questione della lista per il Governo avrebbe dovuto essere chiarita già nell’ottobre dello scorso anno, prosegue la nota. Quel termine è stato poi posticipato alla primavera e successivamente a fine giugno. Ora anche questa scadenza è stata superata: «Per l’UDC non è più il tempo dei rinvii, ma delle decisioni. Una responsabilità che il nostro partito si è assunto con chiarezza».

«Una politica più concreta»

Quella presa dall’UDC, si precisa «non è una scelta contro qualcuno: è una scelta per il Ticino. Per chi lavora, produce, paga le imposte, crea posti di lavoro, vive nei Comuni e chiede una politica più concreta, più vicina ai cittadini e meno prigioniera dei giochi di palazzo. Il Ticino continua a confrontarsi con una pressione crescente su famiglie e ceto medio, una burocrazia sempre più invasiva, costi sanitari fuori controllo, difficoltà nella mobilità, potere d’acquisto in caduta libera e una perdita di fiducia nelle istituzioni. Il nostro Cantone non ha bisogno di continuare sulla stessa strada con arrocchi e arrocchini. Ha bisogno di una svolta». Quanto alla collaborazione con la Lega, questa «resterà possibile e certamente auspicata sui temi concreti. Ma una lista comune per il Governo non è più, alle condizioni attuali, una prospettiva praticabile». Il Comitato cantonale sarà chiamato a ratificare le liste elettorali alla fine dell’estate. Nelle prossime settimane la Commissione cerca, composta dal presidente Gabriele Pinoja e dai membri Lucio Lorenzon e Anastassiya Fehlmann, lavorerà alla proposta dei candidati. La lista sarà verosimilmente presentata nel mese di settembre.