
Sembravano avere due traiettorie opposte, ma Lega e UDC hanno invertito la rotta. All’indomani della Direttiva nessuno in casa UDC si sbottona. Nessuno commenta, ma nessuno smentisce. Non sono ancora saliti ufficialmente sulla stessa nave, ma le acque solcate sembrano essere le stesse. Una sensazione che trova conferma nelle parole del coordinatore della Lega dei Ticinesi Daniele Piccaluga che ci ha detto che una trattativa, sul tavolo, c’è.
Marchesi lascia il posto a Chiesa
Dalla Direttiva democentrista, avvenuta ieri sera, una comunicazione è arrivata. Al timone dell’UDC Ticino, ufficialmente, ad interim, ci sarà Marco Chiesa. Piero Marchesi lascia dunque il posto, destinato ad altri lidi nell’Esecutivo cantonale. Nomina che avverrà, come si legge nel comunicato, in un prossimo Congresso straordinario. «Marco ha esperienza, autorevolezza, energia e una straordinaria capacità di relazionarsi con l’elettorato», ha detto Marchesi al Corriere del Ticino. Da capire se all’ordine del giorno vi era anche l’alleanza demo-leghista.
In ogni caso il mare burrascoso, si è trasformato in acque decisamente più calme da navigare, seppure cruciali per i due movimenti.
Verso una lista unitaria
Si paventa quindi la lista unita pronta a salpare con cinque candidati: da comprendere quanti avranno la casacca democentrista e quanti quella leghista. Norman Gobbi e Piero Marchesi saranno i due capitani uscenti. Dietro di loro i nomi papabili sono quelli Daniele Piccaluga e Paolo Pamini. Il quinto farà capire dove penderà l’albero maestro, se più verso l’area democentrista oppure verso il movimento leghista.
La nave, o le navi, sono salpate: direzione Cantonali 2027. In un periodo incertezza politica è ora essenziale capire se la possibile alleanza leghisto-udicina approderà senza problemi oppure le tensioni interne del passato porteranno al naufragar nel, forse, dolce, mare.

