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Politica
Cantonali 2023, tra alleanze certe e attese
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Teleticino
4 anni fa
È atteso entro fine mese il via libera della Lega alla lista unica con l’UDC. A sinistra, invece, è Greta Gysin che a breve scioglierà le riserve, ma la sua candidatura si fa sempre meno probabile. Intanto alcuni socialisti rivendicano un posto in più per il PS in lista. “Ma in quel caso”, avvertono i Verdi, “l’alleanza salta”.

Alle cantonali del 2023 mancano ancora diversi mesi e un consistente numero di votazioni a tutti i livelli istituzionali. I fili però si stanno già muovendo e si fissano obiettivi, si pensano strategie e si attendono risposte. Le prime a brevissimo.

Entro fine mese l'alleanza Lega-UDC?

Nonostante gli screzi del passato recente, i bene informati dicono che il via libera della Lega alla lista unica con l’UDC per il Governo arriverà entro fine mese. Un’alleanza che dovrà poi essere ratificata da Assemblea e comitato. In casa democentrista, il lancio della campagna con la presentazione dei candidati è già fissato per il congresso del 16 ottobre. Insieme agli uscenti consiglieri di Stato leghisti e a Piero Marchesi, gli altri nomi che circolano sono quelli dei deputati Sabrina Aldi e Paolo Pamini.

La formula per un'alleanza rosso-verde

Molte invece le incognite al lato opposto della scacchiera politica. In casa socialista procede infatti la raccolta delle firme – ne servono una cinquantina – per rivedere l’eventuale formula di un’alleanza rosso-verde: non 2-2-1, bensì 3-2. E qui si aprono diversi scenari: se la raccolta dovesse andare in porto, se ne parlerà in una conferenza cantonale il 7 settembre. Se poi il 3-2 dovesse anche passare, per gli ecologisti, lo dicono chiaro e forte, non ci sarà nessuna alleanza. Un esito probabilmente scongiurato dalla direzione del PS che si sta concentrando sulla ricerca di due nomi forti e non cinque. Quello della consigliera agli Stati Marina Carobbio si fa sempre più insistente. L’uscente Manuele Bertoli? Scioglierà le riserve proprio il 7 settembre, quando è comunque previsto un comitato. 

Verdi, Gysin o Erez?

I Verdi attendono, ma giocano anche d’anticipo. A fine mese, quando si saprà per certo se Greta Gysin sarà o no della partita, si troveranno per mettere sul tavolo le diverse ipotesi. Le voci di corridoio dicono che non ci sarà, ma si resta aperti a colpi di scena. L’ex rettore Boas Erez? Potrebbe effettivamente essere il rappresentante della società civile in caso di effettiva alleanza, ma in casa progressista si stanno anche vagliando altri nomi.

Un mix di nomi forti e nuovi per il PLR

Il PLR presenterà invece le sue carte per il Governo al comitato cantonale previsto a metà ottobre. Oltre all’uscente Christian Vitta, la lista prevede un “mix di nomi forti e nomi nuovi”, ci dice il presidente Alessandro Speziali, specificando che, con nomi nuovi, non significa per forza sconosciuti.

Una lista d'accompagnamento a De Rosa?

Il Centro se la prenderà con più calma e presenterà la sua lista non prima di novembre. Una quarantina i papabili già sentiti, una trentina quelli ancora da passare in rassegna e una strategia da definire: si punterà sulla concorrenza interna o su una lista d’accompagnamento a Raffaele De Rosa? Le voci che circolano pendono più per la seconda ipotesi. Ma a domenica 2 aprile mancano ancora diversi mesi. Lasciamoci stupire.

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