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Ticino
Cantonali 2011: la prima lista è dei Verdi
Redazione
17 anni fa
Sergio Savoia, Greta Gysin, Francesco Maggi, Michela Delcò-Petralli e Claudia Crivelli-Barella, candidati per il Consiglio di Stato

Manca poco più di un anno alle elezioni cantonali. Ma per i Verdi la campagna elettorale comincia questa sera. Il comitato cantonale ha infatti identificato i cinque nomi della lista che correranno per il Consiglio di Stato. Si tratta del coordinatore Sergio Savoia, dei deputati Greta Gysin e Francesco Maggi, di Michela Delcò-Petralli, consigliera comunale a Camorino, e di Claudia Crivelli-Barella, consigliera comunale a Mendrisio. Ora toccherà all’assemblea ratificare definitivamente la lista. Sergio Savoia, intercettato al termine del comitato, ci ha spiegato gli obbiettivi del partito e quelli personali. Savoia, inutile dire che la vostra partita elettorale si giocherà più per ottenere un risultato per il Gran Consiglio, piuttosto che per il Consiglio di Stato. “Il nostro primo obbiettivo è fare gruppo in Gran Consiglio. Ma vogliamo partecipare con altrettanta determinazione alla campagna per il Governo. Anche per questo abbiamo deciso di preparare la lista con un anno d’anticipo, in modo che gli elettori possano conoscere la serietà delle nostre proposte e dei nostri candidati. Sono ovviamente consapevole che la strada per noi è in salita. Non partiamo certo con i favori del pronostico. Ma vogliamo giocarcela e cercheremo di giocarcela al massimo”. A livello personale invece che tipo di campagna vuole fare? Perché i ticinesi dovrebbero eleggerla in Consiglio di Stato? “Questa è la mia prima candidatura per il Governo e ovviamente intendo fare la campagna migliore che posso. Penso che sia le persone che mi stimano, che  quelle a cui sto antipatico, mi riconoscano valori come l'onestà, la determinazione e l'indipendenza, sia dai poteri forti che dalle ideologie. Con il mio partito voglio proporre delle visioni davvero alternative per il nostro Cantone. Ad esempio con un’economia diversa che crei i presupposti per una società più rispettosa dell’ambiente e della persona. Sono questi i valori che noi vogliamo riscoprire. Vogliamo un Governo che la smetta di amministrare e che finalmente decida. Un Consiglio di Stato che voglia davvero cambiare le cose. Ripeto: noi vogliamo essere l’alternativa” Concretamente, un’alternativa a che? “Alla classe dirigente attuale che alla fine condivide gli stessi valori. Noi invece diciamo: un’altra società e un altro Governo è possibile”. Tra quei tutti ci mette anche il PS? “Il partito socialista ha smesso da un pezzo di proporre un’alternativa alla società borghese e liberale". Ma come intendete costruire questa società alternativa? E con quali soldi?"Con una lotta senza quartiere ai privilegi. A quei privilegi di pochi che condizionano il benessere di tutti, da un profilo economico, sociale e, diciamolo pure, di giustizia. E quando penso ai privilegi di pochi, mi riferisco a certe perversioni economiche, spesso legate a doppio filo ad interessi politici, o allo sfruttamento salariale dei lavoratori, come accade con i bilaterali. Ma penso pure all'amministrazione pubblica. Non riesco davvero a capire come in un bilancio come quello dell'amministrazione pubblica non si riesca a risparmiare davvero un po' di soldi. Questo è un punto sostanziale che ci distingue dai socialisti: noi siamo per uno Stato snello, efficiente, senza sacche d'improduttività, come purtroppo capita oggi. Ma non è un discorso solo efficentista: sono convinto che attraverso un vera riforma della pubblica amministrazione, possiamo recuperare quelle risorse necessarie per sostenere delle politiche che servono a tutti. Ripeto: dobbiamo eliminare i privilegi di pochi, per dare dare nuova energia, nuove soluzioni, nuovo benessere e, soprattutto, una nuova speranza al Ticino e ai ticinesi"Insomma Savoia, lei crede ancora che il Ticino e il Mondo si possono cambiare? “Si devono cambiare” AELLE

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