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Ticino
Cantiere di Pregassona: "Misure sicure e sufficienti"
Cantiere di Pregassona: "Misure sicure e sufficienti"
Cantiere di Pregassona: "Misure sicure e sufficienti"
Redazione
7 anni fa
Il Municipio di Lugano risponde a Sanvido sulla "discarica a cielo aperto": 'Purtroppo c'è chi compie atti di vandalismo'

Le misure poste dal Municipio di Lugano per impedire l'accesso al cantiere abbandonato di Pregassona sono ritenute "sufficienti e sicure", anche se "putroppo non è possibile far fronte a episodi sporadici di vandalismo, maleducazione e scarso senso civico di taluni cittadini che abbandonano abusivamente i propri rifiuti all'interno del sedime". È quanto scrive l'Esecutivo cittadino, rispondendo all'interrogazione del consigliere comunale Andrea Sanvido, che denunciava lo stato di degrado presso il cantiere, abbandonato nell'ottobre 2015 a seguito del fallimento dell'impresa di costruzione. 

Il Municipio ricorda che, dopo aver verificato e appurato che vi sono potenziali pericolli legati alla situazioni creatasi, aveva provveduto a sollecitare più volte i proprietari affinché eseguissero le necessarie opere di messa in sicurezza e di riordino del fondo. Nel frattempo la Divisione Spazi Urbani era intervenuta posando d'ufficio una recinzione lungo tutto il perimetro. "Gli ordini impartiti dal Municipio non hanno tuttavia sortito alcun effetto" sottolinea l'Esecutivo nella sua risposta. "Le opere di messa in sicurezza sono quindi state messe in atto e liquidate in via sostitutiva dal Comune conformemente ai disposti dell'art. 35 cpv. 3 della Legge edilizia".

"Gli interventi eseguiti da ditte specializzate", precisa il Municipio, "hanno riguardato segnatamente lo smontaggio della struttura armata e casserata della soletta in cima allo stabile, la rimozione di travi e puntellazioni, la messa in sicurezza all'interno dello stabile di tutti i materiali e le attrezzature presenti ai bordi delle solette, ecc. Per le spese relative all'esecuzione d'ufficio è stata avviata la relativa procedura d'incasso nei confronti dei proprietari inadempienti".

Sul ripristino del sedime il Municipio non ha alcuna competenza in merito trattandosi di una proprietà privata intestata a persone fisiche che oggi, a causa delle vicende giudiziarie, risultano in parte irreperibili. All'inizio del corrente anno, spiega ancora il Municipio, parte della recinzione perimetrale alta due metri è stata divelta verosimilmente a causa del forte vento e il cantiere è rimasto accessibile in alcuni punti. La Divisione Spazi Urbani è quindi intervenuta ed ha provveduto a risistemare le barriere di accesso lungo tutto il perimetro. Misure che, come detto, sono ritenute sufficienti e sicure. Inoltre i competenti servizi comunali "effettuano controlli a intervalli regolari". 

Per quanto riguarda la situazione di degrado del sedime, dovuta a materiali e detriti accumulati alla rinfusa al suo interno, "non sono sicuramente gradevoli all'impatto visivo". Per questo motivo il Municipio sta valutando la possibilità di adottare una "soluzione che impedisca la visuale all'interno del fondo". Eventuali ulteriori ordini che dovessero essere imposti ai proprietari, segnatamente un'intimazione di riordino del fondo, "dovranno verosimilmente essere eseguiti dall'autorità comunale che dovrà altresì accollarsi anticipatamente i costi del suo intervento con l'incognita di poter poi effettivamente recuperare le spese sostenute".

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