
Le ha provate tutte, per aggiudicarsi l'appalto. Ma alla fine il Tribunale amministrativo federale (TAF) gli ha dato torto. Con sentenza del 15 dicembre che il Corriere del Ticino è in grado di anticiparvi oggi, i giudici di San Gallo hanno respinto il ricorso inoltrato da un consorzio formato da cinque ditte vistosi superare (è arrivato secondo: 383 punti contro 430) da uno studio di ingegneria ticinese nell'aggiudicazione del progetto di sistemazione dell'A2 nel comparto di Quinto. La censura riguardava due dei cinque criteri di idoneità stabiliti dal committente, vale a dire l'Ufficio federale delle strade (USTRA). Si tratta, in sostanza, delle garanzie che i partecipanti a un concorso devono presentare per dimostrare di adempiere al mandato in termini finanziari, economici e tecnici.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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