
È sempre lei: la canicola, a tenere banco in questa estate 2026 che MeteoSvizzera definisce «eccezionale» per alcuni elementi. In primis la durata: da metà giugno, infatti, i giorni non canicolari sono stati ben pochi. E, a partire da mezzogiorno, è attiva l'allerta di grado 4 valida nelle basse quote del Ticino centro meridionale e di livello 3 nelle valli dell’alto Ticino. Le temperature massime attese sono tra i 32 e i 36 gradi. E non ci sarà tregua, almeno per una settimana.
Un'estate, come detto, eccezionale e ben distante, per altri parametri, da quelle del passato. «Per un confronto, facciamo capo a cosiddetti "indicatori climatici"», spiega il meteorologo Stefano Zanini. «Uno, per esempio, è il numero di giornate tropicali, ovvero quelle in cui si superano i 30 gradi». Negli anni Ottanta, nel mese di luglio si contavano in media due, tre, quattro giornate di giornate tropicali. «Nel luglio 2026, dando per scontati i 30 gradi dei prossimi giorni, a Locarno si conteranno ben 29 giornate tropicali. Un valore mai misurato prima». Un risultato analogo si ottiene anche guardando altri parametri: «La media delle temperature minime è di 20,6 gradi, fino a lunedì. Considerando il periodo canicolare appena iniziato, con notti con valori minimi tra i 22 e 24 gradi a Locarno Monti, probabilmente si supererà il record di 20,9 gradi di media che risale all'estate del 2015».
L'estate 2003? Forse la 2026 sarà più calda
La temperatura media di questo mese di luglio si aggira intorno ai 26 gradi, un valore elevato rispetto agli anni passati, che ha subito una grande impennata a partire dagli anni 2000. «A partire dagli anni 2000 la soglia dei 24 gradi è stata superata più di frequente», spiega il meteorologo di MeteoSvizzera. «Se prendiamo gli ultimi dieci anni, rispetto ai primi quindici anni del secolo, abbiamo una frequenza più che raddoppiata di raggiungere questo valore. E questo ci mostra molto bene come l'aumento in corso è sempre più veloce. Accelerazioni che si vedono un po' in tutti gli indicatori climatici. Il cambiamento è netto».
E, in termini di temperature medie, l'estate in corso «sarà paragonabile a quella del 2003, se non addirittura ancora un pochettino più calda», conclude Zanini.

