Cerca e trova immobili
Ticino
Canicola, la sinistra chiede al Governo regole vincolanti per proteggere i lavoratori
© Shutterstock
© Shutterstock
Redazione
2 ore fa
Una lettera aperta in cui si sottolinea che «è arrivato il momento di agire con decisione e con urgenza» è stata inoltrata al Consiglio di Stato. Il gruppo PS/GISO/FA propone infatti una base legale cantonale per imporre misure durante le ondate di caldo estremo.

Dopo le tre ondate di canicola registrate dall'inizio dell'estate, il gruppo PS/GISO/FA torna a chiedere al Consiglio di Stato un intervento per rafforzare la tutela della salute sul lavoro. In una lettera aperta, Maurizio Canetta e Fabrizio Sirica invitano il Governo ad avviare il percorso necessario per creare una base legale che permetta di introdurre misure vincolanti nei periodi di caldo estremo. Nella lettera si ricorda che il Ticino ha già affrontato tre episodi di canicola nel 2026, con allerte comprese tra il livello 2 e il livello 4 e temperature che, tra giugno e luglio, hanno raggiunto i 37°C. Per i firmatari non si tratta più di eventi eccezionali, ma di una situazione destinata a ripetersi con maggiore frequenza e durata, con conseguenze dirette sulla salute della popolazione e di chi lavora.

Indicazioni DSS

Il gruppo richiama anche le indicazioni pubblicate dal Dipartimento della sanità e della socialità, secondo cui «nei periodi di canicola, una prolungata esposizione al caldo può provocare disturbi di salute o aggravare malattie preesistenti» e ricorda che «anche le persone che godono di buona salute possono soffrire di importanti disagi». Secondo PS/GISO/FA, le attuali limitazioni riguardano solo alcuni comparti, come edilizia, pavimentazioni stradali e pittura, mentre molti altri settori – dal giardinaggio alla logistica, dalla ristorazione alla sicurezza, fino all'ambito delle cure – continuano a operare in condizioni che possono mettere a rischio la salute dei lavoratori.

L'esempio del Canton Ginevra

Per dimostrare che un intervento è possibile, nella lettera viene citato il caso del Canton Ginevra, che durante una recente ondata di caldo ha imposto lo stop alle attività all'aperto esposte al sole dopo le 13, salvo eccezioni per i servizi essenziali. Secondo i due firmatari, il Governo ticinese sostiene di non poter adottare misure analoghe perché manca una base legale. Una motivazione che il gruppo giudica insufficiente: «La salvaguardia della salute di cittadine e cittadini è uno dei compiti precipui dello Stato» e per questo «è arrivato il momento che il governo inizi un percorso che gli permetta di avere le basi legali per intervenire e imporre norme vincolanti di fronte ai periodi di canicola e di caldo estremo». Per PS/GISO/FA non basta affidarsi agli accordi tra partner sociali, anche perché le regole oggi esistenti sono state definite in un contesto climatico diverso da quello attuale. Da qui l'appello al Consiglio di Stato affinché coinvolga medici del lavoro, specialisti e parti sociali nella definizione di una normativa cantonale. «È arrivato il momento di agire con decisione e con urgenza. L'autorità che emana le allerte deve avere gli strumenti per imporre delle misure», concludono Canetta e Sirica.