Ticino
Canicola, «eliminare gli ostacoli normativi per permettere di anticipare gli orari di lavoro»
Red. Online
22.07.2026 13:29

È la proposta avanzata tramite una mozione dal granconsigliere Paolo Ortelli (PLR) - La misura sarebbe temporanea e limitata alle attività svolte all'aperto
Proporre le basi legali necessarie affinché, durante periodi
di allerta canicola, possano
essere autorizzate deroghe temporanee ai regolamenti comunali concernenti gli
orari delle attività rumorose, limitatamente alle attività svolte all'aperto e nella misura strettamente necessaria a consentire
l'anticipazione dell'inizio dei lavori come misura di tutela della salute dei
lavoratori. È la richiesta formulata in una mozione indirizzata
al Consiglio di Stato dal deputato PLR Paolo Ortelli (cofirmatari Simona
Gianini ed Erik Pinchetti).
Il contesto
Negli ultimi anni il Canton Ticino è confrontato
con un progressivo aumento della frequenza, della durata e dell'intensità degli
episodi di canicola, si ricorda nell’atto parlamentare. Le ondate di calore non
costituiscono più eventi eccezionali, «ma rappresentano una realtà con la quale
le autorità pubbliche, i datori di lavoro e le imprese sono chiamati a
confrontarsi, adottando strumenti di adattamento adeguati». Per le attività
svolte prevalentemente all'aperto «le elevate temperature rappresentano un
rischio concreto per la salute e la sicurezza dei lavoratori, con un aumento
della probabilità di malori, disidratazione, cali di attenzione e conseguenti
infortuni».
Il quadro legislativo
La legislazione federale impone ai datori di lavoro di
adottare tutte le misure necessarie e ragionevolmente esigibili per tutelare la
salute dei propri collaboratori. Tra le misure raccomandate dalle autorità figura
anche l'adeguamento degli orari di lavoro, anticipando l'inizio delle attività, così da concentrare il lavoro nelle ore più fresche della giornata. In alcuni
Comuni, tuttavia, «i regolamenti in materia di rumori vietano l'inizio delle
attività prima di una determinata ora, senza prevedere deroghe durante i
periodi di allerta canicola». Le imprese «si trovano pertanto nella situazione
di dover scegliere tra il rispetto dei regolamenti comunali e l'adozione delle
misure di prevenzione richieste per la tutela della salute dei propri
collaboratori».
La proposta
Anticipare l'inizio della giornata lavorativa non
comporta un aumento delle ore di lavoro né una modifica dei diritti dei
lavoratori. «Consente semplicemente di redistribuire l'attività nelle fasce
orarie meno critiche, riducendo sensibilmente l'esposizione al calore senza
incidere sulla durata complessiva delle prestazioni. Appare pertanto opportuno
introdurre uno strumento che consenta di derogare temporaneamente agli orari
stabiliti dai regolamenti comunali».

