Cerca e trova immobili
Ticino
Canicola, «eliminare gli ostacoli normativi per permettere di anticipare gli orari di lavoro»
Red. Online
3 ore fa
È la proposta avanzata tramite una mozione dal granconsigliere Paolo Ortelli (PLR) - La misura sarebbe temporanea e limitata alle attività svolte all'aperto

Proporre le basi legali necessarie affinché, durante periodi di allerta canicola, possano essere autorizzate deroghe temporanee ai regolamenti comunali concernenti gli orari delle attività rumorose, limitatamente alle attività svolte all'aperto e nella misura strettamente necessaria a consentire l'anticipazione dell'inizio dei lavori come misura di tutela della salute dei lavoratori. È la richiesta formulata in una mozione indirizzata al Consiglio di Stato dal deputato PLR Paolo Ortelli (cofirmatari Simona Gianini ed Erik Pinchetti).

Il contesto

Negli ultimi anni il Canton Ticino è confrontato con un progressivo aumento della frequenza, della durata e dell'intensità degli episodi di canicola, si ricorda nell’atto parlamentare. Le ondate di calore non costituiscono più eventi eccezionali, «ma rappresentano una realtà con la quale le autorità pubbliche, i datori di lavoro e le imprese sono chiamati a confrontarsi, adottando strumenti di adattamento adeguati». Per le attività svolte prevalentemente all'aperto «le elevate temperature rappresentano un rischio concreto per la salute e la sicurezza dei lavoratori, con un aumento della probabilità di malori, disidratazione, cali di attenzione e conseguenti infortuni».

Il quadro legislativo

La legislazione federale impone ai datori di lavoro di adottare tutte le misure necessarie e ragionevolmente esigibili per tutelare la salute dei propri collaboratori. Tra le misure raccomandate dalle autorità figura anche l'adeguamento degli orari di lavoro, anticipando l'inizio delle attività, così da concentrare il lavoro nelle ore più fresche della giornata. In alcuni Comuni, tuttavia, «i regolamenti in materia di rumori vietano l'inizio delle attività prima di una determinata ora, senza prevedere deroghe durante i periodi di allerta canicola». Le imprese «si trovano pertanto nella situazione di dover scegliere tra il rispetto dei regolamenti comunali e l'adozione delle misure di prevenzione richieste per la tutela della salute dei propri collaboratori».

La proposta

Anticipare l'inizio della giornata lavorativa non comporta un aumento delle ore di lavoro né una modifica dei diritti dei lavoratori. «Consente semplicemente di redistribuire l'attività nelle fasce orarie meno critiche, riducendo sensibilmente l'esposizione al calore senza incidere sulla durata complessiva delle prestazioni. Appare pertanto opportuno introdurre uno strumento che consenta di derogare temporaneamente agli orari stabiliti dai regolamenti comunali».