
Dopo quella dei 5 soldatini delle casse malati, la rivista del PPD "Popolo e Libertà" dedica un'altra copertina provocatoria per trattare un tema d'attualità "impossibile da sottacere". Questa volta a finire nel mirino della nuova rubrica "Ul Castigamatt" (il bastone utilizzato nell'antichità per correggere i comportamenti incoerenti) sono i leghisti Michele Foletti e Paolo Sanvido, rei di aver sostenuto la nomina di Maurizio Canetta come direttore della RSI quando erano nella CORSI, per poi invitarlo a dimettersi nell'ultimo numero del Mattino della Domenica, a seguito delle recenti polemiche dovute ai licenziamenti.
"Sedotto e abbandonato" è infatti il titolo che sovrasta la foto in copertina del direttore della RSI. "Un film Capolavoro di Michele Foletti e Paolo Sanvido", a cui viene dedicato "l'Oscar dell'incoerenza". Ma come? La nomina di Canetta non l'avevate voluta voi? chiede il PPD.
"Onorevole Sanvido, Onorevole Foletti" si legge sulla rivista, "va bene adagiarsi sulle tante denigrate (ma solo quando ci sono seduti gli altri) e ben renumerate cadreghe del municipio di Lugano e della presidenza dell'Ente Ospedaliero è un'esperienza estatica che può dare alla testa, ma vi siete forse dimenticati di come è andata la decisione sulla direzione della RSI prima di trasformarvi in prodi Schettino in salsa ticinese? Lo spiegate voi alla gente che dobbiamo salire noi dai fondali con alga e pena per farvi un disegnino?"
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