
Nel suo regolare “briefing” via Twitter, in cui ogni mattina raccoglie le notizie principali per iniziare la giornata (#permattinieri), Maurizio Canetta non ha incluso oggi quella che lo riguarda direttamente, ovvero il fatto che gli sia stato tolto il delicato dossier relativo alle decine di accuse di mobbing e molestie raccolte dal sindacato Ssm all’interno dell’azienda di Comano. Non si tratta tuttavia di “censura”, specifica il direttore della RSI in un secondo tweet e poi in un commento pubblicato su Facebook, dove fa mea culpa.
“Ho commesso un errore, ne assumo responsabilità e conseguenze e me ne sono scusato”, scrive Canetta, riferendosi ai due tweet pubblicati lo scorso mese di aprile e giudicati inappropriati dalla direzione generale della SSR, che gli hanno portato via il dossier sul caso molestie. “Quello che troverete su giornali e siti è corretto e vero. D’altra parte la pubblicazione dei fatti è avvenuta in prima battuta sabato sull’intranet aziendale”, precisa Canetta. “Non sono abituato a nascondermi e, quando si sbaglia, è giusto pagarne le conseguenze, soprattutto se si svolge un ruolo importante e delicato”.
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